Space Economy

Virgin Orbit pronta per il Nasdaq attraverso una Spac

La società di sir Richard Branson per le missioni satellitari valutata 3,2 miliardi $: anche Boeing fra gli investitori

di Mara Monti

(ABACA via Reuters Connect)

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Sbarcherà al Nasdaq la società per le missioni satellitari Virgin Orbit di Richard Branson, su cui anche Boeing è pronta ad investire, attraverso la Spac Next Gen Acquisition Corp II, la special-purpose acquisition company dell’ex banchiere di Goldman Sachs, George Mattson e Greg Summe, ex senior executive della società di private equity Carlye.

Tra gli investitori di Virgin Orbit, valutata 3,2 miliardi di dollari anche AE Industrial, società americana della difesa che insieme a Boeing (che ha già un investimento di Virgin Galactic) si impegnano ad investire 100 milioni di dollari.

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Funding da 483 milioni

Complessivamente, il funding per la quotazione ha raccolto 483 milioni di dollari e il prossimo passo sarà il completamento entro la fine dell’anno dell’operazione di merger. Virgin Orbit segue la quotazione di Virgin Galactic del 2019 sempre attraverso una Spac, la prima del settore a sbarcare in Borsa facendo da apripista alle sempre più numerose start up legate allo spazio e alla tecnologia della space economy.

In settimana è attesa a Wall Street Rocket Lab Usa, specializzata nel settore dei vettori satellitari, mentre la Seraphim Space Investment Trust che ha tra i suoi investitori lo stesso Branson ed Airbus, si è quotata recentemente alla Borsa di Londra e vanta un portafoglio di 19 imprese legate allo spazio: secondo la società di private equity, nel primo semestre sono stati investiti 6,5 di dollari nella space economy, pari all’85% di quanto investito nel 2020.

Missioni satellitari

Il trend è destinato a crescere dopo l’eco scaturita dai voli suborbitali di Virgin Galactic e di Blue Origin di Jeff Bezos. A differenza di Galactic, il cui scopo è quello di trasportare persone, Virgin Orbit si concentra sulle missioni satellitari. Entrambe fanno parte della galassia di Branson e costituivano un’unica società prima che venissero separate per dare più risalto alle rispettive attività.

Quest’anno, entrambe le società hanno compiuto progressi significativi, tra cui il primo lancio spaziale con equipaggio completo per Galactic e la prima missione satellite per clienti privati completata da Virgin Orbit lo scorso giugno, a cui seguiranno almeno altri 18 lanci entro il 2023, secondo quanto riferito dal ceo Dan Hart. La società prevede di fatturare nel 2021 circa 15 milioni di dollari con un EBITDA negativo per 156 milioni, ma prevede di crescere velocemente con un giro d’affari stimato di 2,1 miliardi di dollari nel 2026.

Intanto, il suo diretto concorrente Starlink di Elon Musk è impegnato nel lancio di una costellazione satellitare per le comunicazioni internet e per lo stoccaggio dei dati mentre con un’altra sua creatura SpaceX non esclude di riportare l’uomo sulla luna nel 2024, prima della NASA.

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