Virus cinese, in Italia più controlli e più medici a Fiumicino e Malpensa
La decisione è stata presa dalla task-force istituita dal ministero della Salute: verrà presa la temperatura dei passeggeri provenienti da voli cinesi
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Sono scattate le nuove misure di prevenzione in aeroporto contro l’eventuale ingresso in Italia di persone colpite dal coronavirus 2019-nCoV. Sono entrate in vigore negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa e prevedono il controllo della temperatura dei passeggeri a bordo degli aerei provenienti dalla Cina. Lo annuncia il segretario generale del ministero della Salute, Giuseppe Ruocco, Chief Medical Officer nelle istituzioni europee e internazionali.
Per svolgere questi controlli, ha proseguito, sono state arruolare una trentina di unità in più tra medici e infermieri, per un totale di 32 (16 medici e altrettanti infermieri) nell’aeroporto di Fiumicino e 28 (14 medici e altrettanti infermieri) in quello di Malpensa. «Si tratta di una misura
precauzionale - ha precisato Ruocco - in quanto al momento in
Italia non ci sono casi».
Rinviato il Capodanno cinese a Roma
La decisione arriva nel giorno in cui la comunità cinese di Roma ha annunciato il rinvio della festa per il Capodanno cinese in programma il 2 febbraio di San Giovanni a Roma, come ha dichiarato all’Ansa la portavoce Lucia King: «Abbiamo concordato in modo congiunto con tutta la comunità che la festa deve essere rinviata perché c'è gente che sta male e non è il caso di festeggiare. Ci dispiace perché i preparativi duravano da tre mesi, ma in questo momento è la scelta migliore. Comunicheremo in seguito una nuova data».
Annullata a Milano la parata di Capodanno
Niente parata pubblica per il Capodanno cinese a Milano. La grande festa promossa dalla comunità cinese in via Sarpi, che si sarebbe dovuta tenere il 2 febbraio, è stata annullata in segno di solidarietà «verso il popolo cinese in Cina, colpito dal coronavirus che non ha potuto festeggiare il capodanno lunare attraverso manifestazioni pubbliche», come ha spiegato Francesco Wu, membro del direttivo di Confcommercio Milano-Monza Brianza e rappresentante dei commercianti cinesi della Chinatown di Milano.
Non ci sono casi accertati in Italia
In Italia è rientrato il presunto caso a Parma su una donna italiana di ritorno da Wuhan. Come sono stati negativi i primi esami effettuati su un caso sospetto di contagio del virus simile alla Sars emerso a Bari.

