Cronaca

Caso Santanchè-Visibilia, l'azienda: «Ruffino oltre la soglia d’opa a ottobre 2022»

La Consob mercoledì aveva rivelato i dati di internal dealing della società di cui era azionista di maggioranza il ministro del Turismo

Aggiornato il 31 agosto alle 18.00

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Santanché assediata dai cronisti non risponde

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Luca Giuseppe Reale Ruffino e la sua Sif Italia hanno superato la soglia del 30% nel capitale di Visibilia, oltre la quale scatta l’obbligo di un’opa, «sin dal 24 ottobre 2022», quando Ruffini era arrivato a detenere una quota del 31,15%. Lo rende noto la stessa Visibilia, commentando in una nota le risultanze a cui è giunta la Consob in merito alla scalata occulta compiuta dall’imprenditore suicidatosi all’inizio di agosto. Il cda “monitorerà con attenzione i prossimi sviluppi” anche in vista dell’esercizio del potere sospensione del diritto di voto per violazione degli obblighi di comunicazione in tema di opa.

Intanto, il consiglio di amministrazione di Visibilia Editore ha nominato Giuseppe Vadalà Bertini, già amministratore, in qualità di presidente del cda del gruppo quotato, dopo la scomparsa di Luca Giuseppe Reale Ruffino, morto suicida lo scorso 5 agosto, il quale ricopriva la carica di presidente e amministratore delegato.

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Le precisazioni della Consob

Nella giornata di mercoledì Consob aveva rotto gli indugi compiendo «un’operazione di trasparenza su internal dealing e azionariato» di Visibilia Editore e rendendo nota, a seguito della propria attività di vigilanza, l’evoluzione dell’azionariato durante l’ultimo anno e le operazioni di internal dealing effettuate da Luca Giuseppe Reale Ruffino, il presidente e amministratore delegato di Sif Italia, società che di fatto ha rilevato Visibilia, morto suicida lo scorso 5 agosto.

In particolare negli ultimi due mesi di vita da giugno a luglio Ruffino al 17 luglio risultava detenere il 21,31% di Visibilia Editore e la quantità cumulata con Sif Italia sarebbe stata ben superiore alla quota del 45,81% dichiarata al mercato per raggiungere il 71,33 per cento del capitale. Un anno fa, a settembre 2022, deteneva solo l’1,7%, una quota che è mano a mano cresciuta. Le operazioni di acquisto a giugno e luglio 2023 sono state intense, ogni giorno sono stati effettuati scambi per un controvalore complessivamente per oltre 335mila euro e la Consob effettuando la sua attività di vigilanza si era accorta che erano state tutte misteriosamente omesse dalle comunicazioni obbligatorie al mercato.

Il tutto si è palesato in un momento particolare in cui le azioni Visibilia, quotate all’Euronext Growth Milan, dopo avere trascorso almeno un anno a barcamenarsi tra 0,2 e uno 0,3 euro improvvisamente si trovava al centro di un rialzo che le ha portate sulla soglia dei 2 euro con guadagni potenziali dirompenti. Anche questo potrebbe avere indotto la vigilanza a ipotizzare manovre manipolative sul titolo.

Sulle ragioni di queste mancate comunicazioni, su cui la Consob starebbe valutando di intervenire con delle sanzioni, si possono soltanto fare delle ipotesi. Anche perché se su alcune posizioni figura esplicitamente la figura del “presidente” Ruffino, su altre l’autore dei bid è indicato come “persona strettamente associata” a Sif Italia senza fare ulteriori riferimenti a manager, sindaci, o persone imparentate con i vertici aziendali.

La posizione di Daniela Santanchè

Nel frattempo, sul fronte giudiziario, potrebbe alleggerirsi ancora la posizione del ministro del Turismo Daniela Santanchè, tra gli indagati dalla Procura di Milano per falso in bilancio e bancarotta per il caso Visibilia, il gruppo da lei fondato e del quale è rimasta come amministratrice e socio di maggioranza fino al gennaio dell’anno scorso. L’Agenzia delle Entrate ha accolto in questi giorni la proposta avanzata dalla Srl in liquidazione, tramite i suoi legali, di saldare il debito fiscale di circa un milione e mezzo di euro in totale, con una rateizzazione in 10 anni. L’accordo, che sarà sul tavolo del giudice fallimentare che sta trattando la richiesta di ristrutturazione del debito avanzata dalla società in questione, è stato ritoccato rispetto alla istanza originaria e sarebbe molto articolato: da quanto si è saputo da fonti qualificate prevede, come sempre accade in casi analoghi, una serie di condizioni e richieste di garanzie avanzate dalla stessa Agenzia.

Il termine per arrivare a un’intesa tra fisco e la Srl è scaduto martedì 29 agosto, ma già nei giorni scorsi si era trovata una quadra sul quantum e sulle modalità di versamento. Il via libera delle Entrate su questo capitolo potrebbe aprire un nuovo scenario nelle indagini milanesi sul gruppo editoriale coordinate dal pm Maria Gravina e dall’aggiunto Laura Pedio, sotto la supervisione del procuratore Marcello Viola. Indagini per cui è stata chiesta la proroga, e che riguardano, oltre la senatrice di Fdi, altre 5 persone, tra cui la sorella Fiorella Garnero e il compagno Dimitri Kunz d’Asburgo. La Procura dovrebbe chiedere la revoca della richiesta di fallimento, come è già accaduto per Visibilia Editore e Visibilia Holding. Quindi, rimarrebbe aperta la posizione solo di Visibilia Concessionaria oggetto, come si legge in una memoria difensiva, di «rilevanti interventi posti in essere tempestivamente dalla società e dai suoi Soci» in base ai quali «i rilievi contenuti nel ricorso per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale presentata dal Pubblico Ministero sono da considerarsi superati».

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