I pm ipotizzano anche la truffa allo Stato per Visibilia, la società fondata da Santanchè
È stato formalmente iscritto il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato nel fascicolo aperto dalla Procura di Milano a seguito delle dichiarazioni a verbale, come testimone, di Federica Bottiglione, ex dirigente di una delle società del gruppo Visibilia fondato dalla ministra del Turismo Santanchè
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I punti chiave
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Un’altra ipotesi di reato si aggiunge a quelle già contestate nei fascicoli aperti dalla Procura di Milano sulla galassia societaria Visibilia, gruppo fondato dalla ministra del Turismo Daniela Santanchè . Un’accusa, quella di presunta truffa aggravata ai danni dello Stato, che rischia di sommarsi alle contestazioni di falso in bilancio e bancarotta già mosse a carico della senatrice di Fratelli d’Italia.
Accusa sulla carta più semplice, per come è stata messa a verbale da un’ex dirigente del gruppo, ma forse più sconveniente dal punto di vista politico, dato che l’ente che si ipotizza truffato è appunto lo Stato.
La nuova indagine
Della nuova indagine si era già parlato e nelle scorse ore i pm milanesi, dopo un confronto col procuratore Marcello Viola, hanno iscritto formalmente il titolo di reato, al momento a carico di ignoti. L’inchiesta è nata a seguito delle dichiarazioni, rese come testimone poco più di un mese fa, di Federica Bottiglione, ex dirigente di Visibilia Editore col ruolo di investor relator officer, ossia di delegata di redigere e gestire le comunicazioni al mercato della società quotata in Borsa. La donna aveva raccontato di aver continuato a lavorare quando, dal marzo 2020 fino a novembre 2021, era invece ufficialmente in cassa integrazione a zero ore nel periodo Covid, fornendo così un particolare che ha portato il procuratore aggiunto Laura Pedio e il pm Maria Gravina ad aprire un’indagine autonoma, collegata alla principale per falso in bilancio e bancarotta, che vede tra i sei indagati Santanchè. La deposizione era stata resa proprio in questo più ampio fascicolo.
Focus su una ventina di lavoratori
Al momento, da quanto si è saputo, l’inchiesta scaturita dalla versione dell’ex dirigente, che avrebbe percepito i contributi Inps anche se continuava a lavorare per l’azienda, è a modello 44, solo con ipotesi di reato. E ora il focus degli inquirenti e degli investigatori del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf è sugli altri lavoratori, una ventina in tutto, e per capire se sia stato applicato anche con loro lo stesso schema.
Mercoledì si discute in Senato la mozione di sfiducia a Santanchè
Santanchè, per la quale mercoledì si discuterà in Senato la mozione di sfiducia dei Cinque Stelle, rischia di essere di nuovo indagata, anche perché, nel periodo ricostruito dall’ex dirigente, lei era al vertice dell’azienda come presidente. Nel frattempo, investigatori e inquirenti stanno acquisendo documenti e testimonianze utili in questo capitolo di indagine.
