Policlinico Gemelli

Vittorio Sgarbi sta «molto male» ma «ha accettato di mangiare»

La figlia di Vittorio Sgarbi svela che il padre sta molto male ma ha finalmente accettato di mangiare

[Aggiornato il 28 marzo, ore 8:52]

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Vittorio Sgarbi durante l'evento 'La ripartenza' organizzato al Centro congressi Cariplo di Milano il 2 febbraio 2024. (Ansa/Mourad Balti Touati)

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Vittorio Sgarbi sta “molto male” ma “da oggi (il 27 marzo 2025, ndr) ha accettato di mangiare”.

Lo ha detto la figlia del critico d’arte, Evelina, ospite della puntata del oggi de “La volta buona”, il programma condotto da Caterina Balivo, in onda su Rai 1 dalle ore 14 alle 16.

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Rispondendo a Caterina Balivo su come avesse trovato il padre, al quale ha fatto visita questa mattina al policlinico Gemelli, Evelina Sgarbi ha detto: “Molto male. Non pensavo fosse così grave la situazione, infatti mi ha un po’ scosso vederlo così. Tutti conosciamo la sua vitalità… è stato, devo dire, abbastanza pesante.
È come dicono, effettivamente, come dicono i giornali, anche se oggi ha voluto lui farsi nutrire, quindi è già un passo avanti. Mi hanno detto che è migliorato. Solo da oggi ha accettato di mangiare. Questo l’ho visto con i miei occhi, perché prima non avevo visto. Quindi so che oggi ha voluto lui, proprio… lo ha chiesto proprio lui”, ha concluso.

Vittorio Sgarbi ricoverato dal 24 marzo al Gemelli

Il critico d’arte e politico, Vittorio Sgarbi è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dal 24 marzo 2025 causa delle sue condizioni di salute dovute alla sindrome depressiva che da tempo lo affligge. Il ricovero si era reso necessario anche perchè, tra le ricadute dello stato depressivo, c’era anche il rifiuto di alimentarsi.

Il tutto è arrivato al termine di un anno complesso, cominciato con le sue dimissioni da sottosegretario alla Cultura e continuato con una serie di indagini sul suo conto per alcune operazioni su opere d’arte. Disavventure che andavano di pari passo con i suoi problemi di salute, di cui ha sempre parlato senza infingimenti, come nel caso del tumore alla prostata.

Anche della depressione era stato lui il primo a parlarne: “La mia attuale malinconia o depressione è una condizione morale e fisica che non posso evitare. Come abbiamo il corpo, così esistono anche le ombre della mente, dei pensieri, fantasmi che sono con noi e che non posso allontanare” ha raccontato in una recente intervista a Robinson di La Repubblica dell’11 marzo 2025 dove ha spiegato il senso di smarrimento provocato da questo nuovo stato: “Non ne avevo mai sofferto. Mi sembra un treno che si è fermato a una stazione sconosciuta”. Una confessione esplicita, forte, diretta, sincera, senza filtri, come ci ha abituato.

Una confessione che, tra alti e bassi, fa il paio con alcune sue dichiarazioni pubbliche sui social: il 19 marzo un ricordo del padre (“Siamo sempre stati il padre e il figlio. Il collegamento lo teneva mia madre...”), l’8 marzo un pensiero sulle donne (Artemisia è stata la prima femminista della storia, particolarmente fiera e coraggiosa”), addirittura un commento su Sanremo (“Troppo seriosa questa edizione. Mancano i veri fricchettoni....”).

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