Walgreens batte le stime degli analisti e corre a Wall Street
Il gruppo balza di oltre il 28%, dopo un utile rettificato di 51 centesimi, contro i 37 previsti dagli analisti, e ha visto i ricavi crescere del 7,5%
3' min read
I punti chiave
3' min read
Walgreens Boots Alliance batte le stime degli analisti per il primo trimestre dell’anno fiscale e balza in Borsa. Il titolo sta guadagnando a Wall Street oltre il 28% a seguito della trimestrale che ha evidenziato una perdita di 0,31 dollari per azione, contro lo 0,08 dollari dello stesso trimestre dell’anno precedente. L’utile per azione rettificato, al netto dei costi di chiusura dei negozi, è stato invece pari a 0,51 dollari, contro lo 0,66 dollari per azione dello stesso trimestre dell’esercizio precedente a causa del calo delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti e delle plusvalenze da vendita e leasing dell’anno precedente, in parte compensate dai risparmi sui costi e dalla crescita di U.S. Healthcare. La stima media di otto analisti intervistati da Zacks Investment Research era per gli utili di 37 centesimi per azione.
I ricavi hanno registrato invece una crescita del 7,5% a 39 miliardi di dollari nel trimestre fiscale conclusosi a novembre, sostenuti dall’aumento dei prezzi dei farmaci a marchio proprio e dal maggior volume di prescrizioni nella divisione farmacie al dettaglio negli Stati Uniti, ha spiegato il gruppo in una nota. Il risultato ha superato le stime medie degli analisti, spingendo il titolo a guadagnare oltre il 28% a Wall Street, dopo aver perso due terzi del suo valore nel corso dello scorso anno (-64%) a fronte di un +20% dell’S&P 500.
«I risultati finanziari nel primo trimestre riflettono una rigorosa gestione delle nostre priorità per il 2025: puntiamo a stabilizzare il canale retail ottimizzando l’afflusso di persone, controllando i costi operativi, migliorando il flusso di cassa e continuando ad adattarci a nuove strategie legate ai modelli di rimborso» ha dichiarato Tim Wentworth, ceo di Walgreens Boots Alliance, aggiungendo: «Sebbene un cambio di tendenza richieda tempo, i primi risultati raggiunti rafforzano la nostra fiducia in un modello operativo sostenibile basato sulla farmacia al dettaglio».
La redditività nel trimestre
Nel trimestre l’utile operativo rettificato si è attestato a 593 milioni, in calo rispetto ai 687 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. L’aumento delle perdite operative è attribuibile principalmente ai costi più elevati legati al programma di ottimizzazione della rete (Footprint Optimization Program) nel segmento della farmacia al dettaglio negli Stati Uniti, spiega il gruppo.
Sia le perdite operative sia l’utile operativo rettificato risentono di un calo delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti e della mancanza di guadagni straordinari derivanti da operazioni di sale-leaseback effettuate nell’anno precedente. Questi impatti negativi sono stati solo parzialmente compensati dalle iniziative di riduzione dei costi e dalla crescita del segmento sanitario statunitense, spiega il gruppo.


