Fiera

White cresce e diventa piattaforma di sviluppo per piccoli brand (con Simest)

L’edizione di settembre 2024

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Sono passati 25 anni dalla nascita di White Milano, salone della moda contemporary che, in un quarto di secolo, si è imposto come vetrina di riferimento per marchi piccoli e medi, italiani e internazionali.

La vocazione dell’azienda è cambiata sotto la spinta di uno scenario diverso e sempre più complesso in cui i marchi di moda devono operare: White, brand che fa capo alla società MSeventy, si è evoluto in una piattaforma per il sostegno dei piccoli brand nello sviluppo della propria attività e nell’internazionalizzazione. L’ultimo tassello di questa evoluzione è la nascita del progetto Circle, ideato dall’ad di White Brenda Bellei con Monica Sarti di Faliero Sarti, e suggellato dal recente accordo con Retail Leaders Circle siglato a Riyadh la scorsa settimana. «È in corso una crisi del lusso di cui tutti siamo a conoscenza: se non vogliamo lasciare il mercato alla moda low cost, bisogna cominciare a dare occasioni e strumenti di sviluppo alle piccole aziende che possono colmare lo spazio lasciato dai marchi del lusso: sono i i consumatori a chiederlo», ha detto Massimiliano Bizzi, presidente e fondatore di White.

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Quattro pop up in Arabia Saudita

Tra i mercati sensibili alle proposte dei piccoli marchi c’è l’Arabia Saudita – una piazza in fase di sviluppo anche in vista di grandi eventi come Expo 2030 o i Mondiali di calcio 2034 – dove White è da poco sbarcato, d’accordo con il gruppo AlMalki, con un pop up store nel multimarca Westerly di Riyadh. Lì, fino a maggio 2025, ci saranno una decina di piccoli brand selezionati da White tra cui La Milanesa, Faliero Sarti, Pahiesa Formentera, NiLuu. «Ci siamo resi conto che i grandi gruppi che operano su mercati ad alto potenziale come i Paesi del Golfo, ma anche del Sud Est asiatico come il Vietnam, hanno in essere accordi commerciali con i brand del lusso che non li soddisfano più e vogliono cambiare brand mix, introducendo una serie di novità – ha detto Brenda Bellei –. Hanno dunque voglia di approcciare le Pmi anche con accordi di sviluppo (licenze, joint venture, partnership commerciali , pop up) per sviluppare questo nuovo lusso che mantiene, oltre alla creatività e alla qualità, un prezzo giusto. Dopo Riyadh, apriremo anche tre pop up a Jeddah, presumibilmente in occasione del mese di Ramadan (a marzo, ndr)».

La partnership con Simest

Alleato in questo percorso di promozione delle Pmi è Simest che ha stretto con White una partnership per finanziare la presenza delle aziende agli eventi fisici del 2025 e il loro sviluppo in Arabia Saudita: «Abbiamo compreso la strategicità del progetto – ha detto Carolina Lonetti, responsabile Export e Finanza Agevolata di Simest –. La moda fa parte dei settori di punta che supportiamo con investimenti partecipativi e finanza agevolata: abbiamo sostenuto 1.600 imprese del comparto moda a cui abbiamo erogato oltre 2.600 finanziamenti. Tra i contributi più richiesti ci sono i finanziamenti a sostegno della partecipazione di eventi fieristici».

In fiera 300 marchi

Tra le fiere c’è , ovviamente, anche White: l’edizione dedicata alle collezioni per l’autunno-inverno 2025/26, patrocinata dal Comune e organizzata con il supporto di Confartigianato e Ice, è in programma dal 27 febbraio al 2 marzo 2025 in concomitanza con la fashion week. Il baricentro è sempre il Tortona Fashion District dove White porterà 300 marchi di cui il 45% stranieri.

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