Zaki tornato in Italia: «Finalmente a Bologna, è un sogno che si avvera »
Il ricercatore ha rifiutato il volo del governo per il rientro.
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Patrick Zaki, il laureato dell’Università di Bologna appena graziato dal presidente Abdel Fattah al-Sisi, è tornato in Italia. L’attivista egiziano è arrivato nel pomeriggio di domenica 23 luglio a bordo di un Boeing 737 di EgyptAir decollato dal Cairo atterrato all’aeroporto di Milano Malpensa.
Zaki a Malpensa: è il giorno più importante della mia vita
«È il giorno più importante della mia vita, ci vediamo a Bologna». Sono state le prime parole di Patrick Zaki, arrivato all’aeroporto di Malpensa, tra una folla di cronisti.
Rettore Bologna: spero per Zaki vita libera e indipendente
Dopo l'arrivo a Malpensa, Zaki è stato accompagnato all'Università di Bologna dal Rettore dell’Alma Mater Giovanni Molari e dalla professoressa Rita Monticelli. «Auguro a Zaki una vita ibera e indipendente, senza farsi tirare per la giacchetta. È bello averlo qui, l’Università è un luogo di libertà e pluralismo». Così il rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari alla conferenza stampa per il ritorno dell’attivista a Bologna.
Zaki: finalmente a Bologna, è un sogno che si avvera
«Finalmente sono qui, è un sogno che si avvera dopo tutti questi anni. Non ci sono parole che possano descrivere come mi sento» ha detto Patrick Zaki, parlando al rettorato dell’Università di Bologna. L’attivista ha aggiunto: «Voglio riprendere la mia carriera universitaria e come difensore dei diritti umani. Per qualche giorno andrò al Cairo, ma poi tornerò a Bologna»
Zaki: ringrazio autorità, ong e la presidente del consiglio
Zaki nel corso della conferenza stampa all’ateneo di Bologna ha ringraziato «le autorità italiane e egiziane, le ong, la società civile. i vertici dello stato italiano fino alla presidente consiglio. Poi ha chiesto «giustizia per Giulio Regeni». E ha aggiunto: «La mia è stata una storia di successo, ma in Egitto ci sono ancora centinaia di persone in prigione, chiediamo che vengano rilasciate. Meritano la grazia presidenziale come me»
