Zegna (+6%) traina i ricavi del Gruppo. Utile netto in calo a 91 milioni
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Il gruppo Ermenegildo Zegna ha chiuso il 2024 con ricavi a 1.946,6 milioni di euro, in aumento del 2,2% rispetto all’esercizio 2023. Il driver è stato il marchio Zegna, che ha messo a segno un +6 per cento. L’utile netto di Gruppo, invece, è calato a 91 milioni di euro rispetto ai 136 milioni dell’anno prima, penalizzato anche da un tax rate al 30%, quando nel 2023 il tax rate era stato del 20%, per effetto di poste straordinarie che non si sono riprodotte nel 2024.
L’Ebit Adjusted (o utile operativo adjusted) è stato pari a 184 milioni di euro, rispetto a 220 milioni di euro nel 2023, con un Ebit margin del 9,5%. L’utile operativo è stato penalizzato in particolare dalla performance del marchio Thom Browne e, in parte, dagli investimenti per sviluppare Tom Ford Fashion.
«In un anno particolarmente sfidante, il nostro Gruppo ha registrato un Adjusted Ebit di 184 milioni di euro, superando le recenti aspettative - ha detto Ermenegildo Zegna - . Zegna ha trainato questi risultati, grazie ad un Dna unico e all’impegno del management nel raggiungimento dei risultati. Abbiamo adottato un approccio estremamente coerente, concentrandoci esclusivamente su progetti strategici fondamentali e investimenti in grado di rafforzare la desiderabilità del marchio, assicurando al contempo un rigoroso controllo dei costi».
I risultati di Thom Browne secondo il presidente e ceo «riflettono la nostra scelta strategica di ottimizzare il canale wholesale, puntando a rafforzare la centralità del cliente attraverso il direct-to-consumer. Tom Ford Fashion ha continuato il suo percorso verso il pieno sfruttamento del suo potenziale, con una chiara visione delle sue priorità. La recente sfilata — la prima sotto la direzione creativa di Haider Ackermann — ha avuto un consenso unanime, confermando che la nostra direzione strategica è ben tracciata.Nel 2024, abbiamo intrapreso azioni decisive, consolidando la nostra organizzazione e investito in modo selettivo nei nostri marchi».
Il manager ha voluto guardare anche all’anno in corso: «Riconosciamo l’importanza di mantenere un approccio prudente, rimanendo però pienamente focalizzati a portare a termine nostri progetti. Siamo consapevoli che, soprattutto in un contesto ancora complesso, proteggere l’identità dei nostri marchi rimane priorità assoluta. Lo faremo con disciplina, flessibilità e rimanendo fortemente focalizzati nell’execution della nostra visione strategica e creando valore per i nostri stakeholders».

