Decretone: sì al riscatto di laurea dopo 45 anni, no alla colf tax
di Andrea Carli e Nicoletta Cottone
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Si è chiuso stanotte nelle Commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera l'esame degli emendamenti al decretone con mandato al relatore per portare il provvedimento in Aula lunedì mattina, nei tempi previsti. Il decreto dovrà poi tornare al Senato per la seconda lettura e per essere approvato in via definitiva entro il 29 marzo. Tra gli emendamenti approvati nella serata di venerdì anche lo stop al reddito di cittadinanza se si hanno guai con la giustizia e se si hanno case all’estero.
Niente reddito per chi ha guai con la giustizia o case all’estero
Reddito di cittadinanza sospeso per chi ha guai con la giustizia. L’emendamento delle relatrici, rinominato “anti-Spada” dopo le polemiche nate per la presentazione delle domande anche da parte di appartenenti alla famiglia di Ostia, prevede la sospensione del beneficio (pensione di cittadinanza compresa) per chi ha subito una misura cautelare personale, «anche adottata all’esito di convalida dell'arresto o del fermo», o una condanna «anche con sentenza non definitiva». La sospensione vale anche per i latitanti o per chi «si è sottratto volontariamente all'esecuzione della pena». Nuova stretta, poi, sugli stranieri: non si potranno richiedere reddito e pensione di cittadinanza se si posseggono immobili del valore superiore a 30mila euro non solo in Italia ma anche all’estero.
Sì alla pensione di cittadinanza in contanti
La pensione di cittadinanza potrà essere ritirata alle Poste o in banca anche in contanti e non necessariamente essere caricata - e quindi spesa - sulla card del reddito. Le Commissioni Affari sociali e Lavoro della Camera hanno dato il via libera a una riformulazione dell'emendamento delle relatrici (Elena Murelli della Lega e Dalila Nesci del M5S) che permette l'erogazione del beneficio pensionistico «mediante strumenti ordinariamente in uso per il pagamento delle pensioni».
Ok al riscatto della laurea anche dopo i 45 anni
A riscattare la laurea con le agevolazioni previste dal decretone potranno essere anche gli ultra quarantacinquenni. Lo prevede un emendamento della Lega al provvedimento approvato in tarda nottata dalle Commissioni Affari sociali e Lavoro della Camera. Resta comunque il limite temporale del 1996. Possono cioè fruire della prevista detrazione del 50%, infatti, solo coloro che sono «privi
di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995».
Retromarcia sulla colf-tax
Indietro tutta, invece, sulla colf-tax spuntata nella notte. Le relatrici nella riformulazione delle coperture per il pensionamento anticipato dei lavoratori gravosi, avevano avanzato un'aliquota al 15% sui rapporti di lavoro domestico, che avrebbe trasformato peraltro i datori di lavoro in sostituti d'imposta. Dopo le
proteste del Pd, e una certa confusione anche interna alla maggioranza, l'emendamento è stato poi ritirato.

