Beatles, anche «Abbey Road» fa mezzo secolo: arriva il box celebrativo
L’8 agosto 1969 John, Paul, George e Ringo posavano per il leggendario scatto sulle strisce pedonali della via londinese che ospitava gli studios Emi. Il 27 settembre arrivano le edizioni speciali con i demo inediti e tutte le sessioni di registrazione
di Francesco Prisco
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Che ci fanno quattro capelloni vestiti di tutto punto, con tutto il caldo che fa l’8 di agosto nel cuore di Saint John’s Wood? Qualche passante, nell’estate londinese di 50 anni fa, magari se lo sarà posto l’interrogativo. Risposta facile: stanno per attraversare le strisce pedonali. A favore di macchina fotografica, perché non sono quattro capelloni qualsiasi. Perché si chiamano John, Paul, George e Ringo e stanno per essere immortalati nello scatto della cover di Abbey Road, ultimo «vero» album nonché ennesimo capolavoro dei Beatles.
Un altro pezzo di storia beatlesiana taglia il traguardo del mezzo secolo e, come già accaduto per Sgt. Pepper e il White Album, arriva un box celebrativo targato Universal, la major che, dopo il fallimento di Emi, detiene il catalogo dei Fab Four. L’occasione è imprescindibile: uscito il 26 settembre 1969, Abbey Road non è l’ultimo album dei Beatles (Let
It Be uscirà nel 1970, a gruppo già sciolto) ma fu l’ultimo che i quattro di Liverpool registrarono insieme. Il cinquantennio sarà festeggiato con una serie di edizioni particolarmente curate in uscita in tutto il mondo il 27 settembre 2019 per Apple Corps Ltd./Universal Music. Disponibili dall’8 agosto in preorder i 17 brani dell’album vengono presentati con un nuovo mix del produttore Giles Martin, figlio del grande George Martin, e Sam Okell, in stereo, stereo in alta risoluzione, 5.1 surround e Dolby Atmos, a cui sono state aggiunte oltre 23 tracce tra sessioni di registrazione e demo, la maggior parte dei quali era rimasta finora inedita.
«Il viaggio dei Beatles nella registrazione si sviluppò attraverso tornanti e svolte, curve formative e percorsi interessanti. Eccoci qui ad ammirare ancora tutta quella magia», afferma McCartney nella sua prefazione per le edizioni del 50esimo anniversario di Abbey Road. Questa è la prima volta che Abbey Road viene remixato e pubblicato con l’aggiunta di sessioni di registrazioni e demo. Queste ampie nuove edizioni seguono appunto il successo di quelle realizzate per Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band e il White Album, uscite rispettivamente nel 2017 e 2018. Per creare il nuovo mix stereo, il 5.1 surround e il Dolby Atmos, Martin e Okell hanno lavorato con un esperto team di ingegneri e specialisti del restauro del suono agli Abbey Road Studios. Tutti i nuovi formati di Abbey Road contengono il nuovo stereo mix, realizzato direttamente partendo dalle otto tracce dei nastri originali. Nella produzione del nuovo mix, Giles è stato guidato dal mix stereo originale supervisionato dal padre George Martin.
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«La magia proviene dalle mani che suonano gli strumenti, dalla mescolanza delle voci dei Beatles, dalla bellezza degli arrangiamenti», spiega Giles Martin nella sua introduzione alle nuove edizioni. «Quello che abbiamo cercato di fare è stato semplicemente assicurarci che tutto suonasse fresco e che arrivasse dritto esattamente come avrebbe fatto il giorno delle registrazioni». Il Box Super Deluxe di Abbey Road contiene 40 tracce, compreso un Trial Edit & Mix del leggendario «The Long One», il medley che occupa gran parte del Lato B dell’album, su tre Cc (stereo) e un Blu-Ray (in Dolby Atmos, 96kHz/24 bit High Resolution stereo, 96 kHz/24 bit DTS-HD Master Audio 5.1). Oltre ai quattro dischi è presente un book con copertina rigida da 100 pagine, con prefazione di Paul McCartney, introduzione di Giles Martin e capitoli dettagliati e profondi scritti dallo storico, autore e radio producer Kevin Howlett che raccontano i mesi che precedettero le sessioni di registrazione di Abbey Road, oltre a un track-by-track e ad annotazioni sulle sessioni, sulla copertina e il photo-shoot, e le prime reazioni alla pubblicazione dell’album.


