Peugeot 208, la seconda generazione si fa in tre: benzina, diesel ed elettrica
Compatte. Il nuovo modello offre libertà di scelta tra motorizzazioni tradizionali oppure a batteria. Lo stile è stato completamente rivisto e la casa ha puntato su un'ampia dotazione di tecnologie
di Giulia Paganoni
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Lisbona - Peugeot 208 è cambiata. La seconda generazione della piccola del Leone si presenta con una veste completamente nuova ed è disponibile anche in una versione 100% elettrica.
Dimensioni più generose, un look che fonde eleganza e sportività, tanta tecnologia di bordo e, soprattutto, una gamma motori completa.
Il segmento B (quello delle compatte) in Italia va per la maggiore con la quota di mercato più alta. Sono tanti i modelli affermati con le quali la nuova 208 dovrà vedersela: dalla nuova Renault Clio, alla cugina Opel Corsa, Ford Fiesta Volkswagen Polo, Citroën C3 e Seat Ibiza.
Alla base delle innovazioni, l’archiettura Cmp (Common modular platform): una piattaforma multi-energia, che permette quindi di costruire veicoli sia con powertrain tradizionale (benzina o diesel) sia con trazione elettrica. In quest’ultimo caso, i tecnici Peugeot hanno studiato anche una disposizione dei pesi tale per cui non venisse messo in discussione il feeling di guida. Rispetto alla generazione precedente è cresciuta nella dimensioni, raggiungendo ora i 4 metri di lunghezza, 1,75 di lunghezza e con un passo di 2.50 metri.
Il design è stato rivisto radicalmente. Le fiancate sono state allargate, il parabrezza è stato arretrata e questo ha permesso di allungare il cofano motore. Il posteriore è forse la zona più inedita con una fascia nera che attraversa lungo tutta la larghezza il portellone posteriore e collega i gruppi ottici a tre artigli.




