Manovra, Misiani: plastic tax non è scolpita su pietra, dialogo con imprese
Il vice ministro dell’Economia Antonio Misiani in un Focus sulla Manovra con Il Sole 24 Ore Radiocor evidenzia gli interventi a sostegno delle aziende, con il pacchetto Impresa 4.0 e nuovi crediti d'imposta 'green', la deducibilità Imu sui capannoni, l’alleggerimento del forfait per le partite Iva. Ma apre anche a miglioramenti su plastic e sugar tax
di Barbara Bonomi
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Un ultimo sforzo di aggiustamento, quello sulla Manovra, che punta ad alleggerire il peso 'fiscale' previsto dalle impostazioni iniziali e a rafforzare i vantaggi per cittadini e imprese e misure pro-crescita sostenibile. Lo spiega il vice ministro dell'Economia Antonio Misiani in un Focus sulla Manovra con Il Sole 24 Ore Radiocor, nel quale evidenzia gli interventi a sostegno delle aziende, con il pacchetto Impresa 4.0 e nuovi crediti d'imposta 'green', la deducibilità Imu sui capannoni, l’alleggerimento del forfait per le partite Iva. Ma apre anche a miglioramenti su plastic e sugar tax, nel corso dell’iter parlamentare, anche se «sono tasse di scopo - dice - per agevolare la transizione» verso modelli sostenibili. Attenzione al lavoro e, in particolare ai redditi medio-bassi, con qualche aggravio per chi ha di più: le detrazioni per redditi alti non varranno più per le spese sanitarie, eccetto le gravi patologie.
Taglio cuneo fiscale confermato da metà 2020
Per il taglio del cuneo fiscale sui lavoratori previsto dalla Manovra «restiamo sulla tempistica di metà anno». «È il primo step di una riforma fiscale Irpef complessiva, il cui cantiere partirà il prossimo anno», dice Misiani, caldeggiando ancora, in riferimento alla platea dei beneficiari, l’attenzione ai 'working poors', «i 3,7 milioni di incapienti, di cui solo 3-400 mila percepiscono il Reddito di cittadinanza, un segmento minore».
Su forfait partite Iva resta paletto '30 mila euro'
Sul forfait per le partite Iva in regime di flat tax «resterà certamente il paletto legato alla non cumulabilità con i redditi sopra i 30 mila euro, ma questo riguarda solo il 20% circa della platea, quindi e' un paletto minimalista». «È ancora in corso la discussione sugli altri due limiti, spesa per il personale e acquisto di beni strumentali, vediamo se si trovano spazi, si possono alleggerire. Ma sostanzialmente l’impianto resta uguale per le partite Iva fino a 65 mila euro».
Per redditi alti detrazioni spese sanitarie solo su patologie gravi
La stretta sulle detrazioni per i redditi alti colpisce anche le spese sanitarie: restano fuori solo le patologie gravi. Gli sgravi per i
redditi oltre i 120 mila euro vengono ridotti progressivamente. La «rimodulazione degli oneri detraibili in base al reddito» tocca anche le spese per la salute, «tranne quelle per patologie gravi». Restano esclusi dalla stretta anche i mutui prima casa.
Plastic tax non è scolpita su pietra, dialogo con imprese
La plastic tax interviene «nell'ambito di una strada già tracciata a livello europeo, ma non è scritta sulla pietra. Vogliamo dialogare con categorie e imprese per migliorarla». Confermati gli «incentivi alle imprese per la riconversione» e l’esclusione delle plastiche biodegradabili. Secondo Misiani, questa imposta, insieme alla sugar tax, va considerata «una tassa di scopo per favorire la transizione».
