Fca-Psa, il grande accordo. Ai soci Fiat 6,6 miliardi di cedole
L’aggregazione sarà definita nel giro di 12-15 mesi, il socio cinese Dongfeng scenderà al 4,5% del nuovo gruppo così come lo stato francese si impegna a vendere il 2,5% del nuovo aggregato. Comau nel perimetro
di Marigia Mangano
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Accordo fatto tra Fca e Psa per dar vita a un gruppo da 8,7 milioni di auto l’anno. I due gruppi hanno comunicato stamattina di aver firmato il Combination Agreement vincolante che prevede una fusione paritetica (50/50) dei rispettivi business per creare il 4° costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi e il 3° in base al fatturato. «L’aggregazione proposta darà vita a un gruppo leader nel settore con team, competenze, risorse e dimensioni in grado di cogliere con successo le opportunità offerte da questa nuova era della mobilità sostenibile», sottolinea la nota.
La società risultante dalla fusione avrà vendite annuali pari a 8,7 milioni di veicoli, con ricavi di quasi 170 miliardi di euro3, un utile operativo corrente di oltre 11 miliardi di euro4 e un margine operativo del 6,6%, sulla base dell'aggregazione dei risultati del 2018 5 . Il perfezionamento dell'aggregazione proposta è previsto in 12-15 mesi, soggetto alle consuete condizioni di closing, tra cui le approvazioni degli azionisti delle due società nelle rispettive assemblee straordinarie e il soddisfacimento dei requisiti antitrust e altri requisiti normativi.
Carlos Tavares, Presidente del Consiglio di Gestione di Groupe PSA e futuro Ceo del nuovo colosso dell’auto, ha dichiarato: «Questa fusione rappresenta una grande opportunità per raggiungere una posizione ancora più forte nel settore attraverso il nostro impegno a guidare la trasformazione verso un mondo con una mobilità ecologica, sicura e sostenibile e a offrire ai nostri clienti prodotti, tecnologie e servizi d'eccellenza. Sono pienamente convinto che grazie al loro immenso talento e approccio collaborativo, i nostri team saranno in grado di massimizzare le performance con energia ed entusiasmo».
Mike Manley, Amministratore Delegato di FCA, ha aggiunto: «Questa è l'unione di due società con marchi incredibili e persone appassionate e competenti. Entrambe hanno affrontato momenti di estrema difficoltà e ne sono uscite ancora più agili, intelligenti e formidabili. Le nostre persone hanno un tratto in comune, quello di guardare alle sfide come opportunità da cogliere perché rappresentano la strada per renderci ancora migliori nel fare quello che facciamo».
Ai soci Fca cedola 6,6 miliardi di cedole
L’accordo, nelle sue grandi linee, ricalca quanto comunicato dai due gruppi alla fine di ottobre. Ma qualche novità coinvolge soprattutto i soci di Fca. Prima del closing, il gruppo italoamericano distribuirà ai propri azionisti un dividendo speciale di 5,5 miliardi di euro mentre Groupe PSA distribuirà ai propri azionisti la quota del 46% detenuta in Faurecia. Resta fuoti, rispetto a quanto comunicato in precedenza, lo spin off di Comau. In proposito la nota osserva che « FCA continuerà a lavorare alla separazione della partecipazione detenuta in Comau, che sarà effettuata quanto prima successivamente al perfezionamento dell’operazione, a beneficio degli azionisti del nuovo gruppo. Questo permetterà agli azionisti del nuovo gruppo di condividere equamente le sinergie e i benefici derivanti da una fusione, riconoscendo al contempo il valore significativo degli asset e dei punti di forza di Groupe PSA e di FCA in termini di quote di mercato e potenziale dei brand». In altre parole anche gli azionisti del gruppo francese parteciperanno ai benefici legati alla valorizzazione della controllata della robotica.

