Analisi del sangue, app sanitaria e tracciamento dei contatti: il piano Ferrari per la fase 2
Maranello ha svelato i dettagli del piano “Back on Track”, per la ripartenza sicura delle sedi di Modena e Maranello
di Antonio Larizza
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Ferrari scalda i motori per la ripartenza del dopo emergenza Covid-19. La casa del Cavallino ha svelato i dettagli del piano “Back on Track” (“Torna in pista”), nato per le sedi di Modena e Maranello dalla collaborazione con un pool di virologi ed esperti e patrocinato dalla Regione Emilia Romagna.
L’obiettivo non è anticipare la riapertura - la data per il ritorno in fabbrica sarà decisa dal Governo - ma aprire in modo sicuro.
Il progetto prevede diverse fasi. Si pare con la piena attuazione del «Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro» sottoscritto da Governo e parti sociali il 14 marzo 2020, ulteriormente rafforzato e personalizzato con il supporto di competenze specialistiche qualificate sugli ambienti di lavoro Ferrari.
Screening con analisi del sangue
La fase successiva prevede uno screening dei collaboratori Ferrari, su base volontaria, con esami del sangue mirati a verificare il loro stato di salute in relazione alla diffusione del virus. Il test - completamente gratuito per i lavoratori - sarà poi esteso, sempre su base volontaria, ai membri della “Comunità Ferrari”: i familiari conviventi dei collaboratori e il personale dei fornitori presente in azienda.
Rilascio di un’App sanitaria

