valute digitali

Le banche italiane accelerano sull’euro digitale: sperimentazione al via

Un progetto articolato attorno all’infrastruttura e all’analisi dei potenziali casi d’uso della valuta digitale

di Pierangelo Soldavini

2' min read

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Un’infrastruttura per una nuova valuta digitale e un’analisi dei potenziali casi d’uso. È attorno a questi due progetti che si articola la sperimentazione con cui il sistema bancario italiano accelera sulla strada dell’euro digitale. Le banche e l’Associazione bancaria italiana, in collaborazione con Abi Lab, il centro di ricerca per l’innovazione dell’Abi, hanno infatti avviato una sperimentazione nel contesto dell’euro digitale.

L’iniziativa punta a contribuire attivamente al dibattito pubblico e di supportare le banche che operano in Italia nel percorso di preparazione a uno scenario futuro che potrebbe essere più vicino del previsto, puntando a partire già nel 2021, secondo alcune indiscrezioni.

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Il progetto è diretto a valorizzare il ruolo potenziale delle banche nell’ambito dell’euro digitale della Banca centrale europea, una moneta diversa dai pagamenti elettronici già disponibili in particolare grazie alla programmabilità.

L’iniziativa mira anche a dimostrare la fattibilità tecnica di un euro digitale basato su una blockchain Distributed ledger technology (Dlt), ossia su di un sistema di registri distribuiti, oltre ad esplorare nuovi servizi a valore aggiunto, che diventano possibili grazie alla programmabilità della moneta.

La sperimentazione si articola in due cantieri: uno sulla infrastruttura e sul modello distributivo, per analizzare la fattibilità tecnica; un secondo sulla programmabilità, per sperimentare casi d’uso che possano differenziare l’euro digitale di Banca centrale dai pagamenti elettronici già disponibili.

Il primo cantiere sarà condotto in collaborazione con Sia, in sinergia con l’infrastruttura delle banche Abi Lab Chain, che vede già attivi 100 nodi distribuiti in Italia, e con le banche che vi operano. Il secondo cantiere sarà articolato in diversi tavoli, dedicati a casi d’uso, in collaborazione con le banche, con Ntt Data, Pwc e Reply.

La Bce ha avviato una consultazione pubblica, le cui rilevazioni saranno pubblicate a gennaio.

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