In arrivo stretta su passeggiate, sport, negozi. A Milano esercito in campo. «Il governo decida o facciamo da soli»
Attese integrazioni al Dpcm: nel mirino esercizi commerciali e attività all'aperto. Intanto i morti in Italia hanno superato quelli in Cina. Pronti 300 medici da tutta Italia da inviare al Nord
di Marzio Bartoloni e Manuela Perrone
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Potrebbe arrivare già nella serata di venerdì 20 marzo, il nuovo giro di vite del Governo per arginare la diffusione del coronavirus. Proprio mentre fonti di palazzo Chigi precisano che «i supermercati, gli ipermercati e i
negozi di generi alimentari resteranno aperti durante il fine settimana». Intanto i bollettini drammatici che arrivano dalla Lombardia e il numero delle vittime in Italia (3.405) che ha superato quello in Cina a cui si aggiungono i 4.480 nuovi casi in un solo giorno hanno fatto crescere il pressing sul presidente del Consiglio perché firmi subito, senza aspettare il fine settimana, il Dpcm valido per tutta Italia che proroghi le chiusure attuali di scuole ed esercizi commerciali almeno fino a dopo Pasqua e che introduca altri divieti.
Il governatore della Regione Lombardia nella consueta conferenza stampa delle 13.30 ha annunciato che la Regione - d’intesa con i sindaci - manderà un documento al presidente del consiglio con la richiesta di nuove restrizioni. E che se il Governo non le accoglierà, regione e Comuni interverranno con provvedimenti autonomi. «Purtroppo i numeri non stanno andando verso un cambio di tendenza - ha detto Fontana - ma stanno ancora salendo, e purtroppo in maniera importante».
Misiani: Fontana può già adottare nuove misure
«Secondo il presidente Fontana in Lombardia servono misure più restrittive. Ha ragione. La Regione Lombardia ha il potere di adottarle. Lo faccia subito, senza esitare oltre. Esattamente come stanno facendo l'Emilia-Romagna, il Veneto e altre regioni d'Italia» scrive su Facebook il
viceministro all'Economia Antonio Misiani.
Le nuove misure
Le nuove misure che la Lombardia chiede e che potrebbero finire nel Dcpm riguardano il divieto di svolgere attività sportiva e motoria all’aperto o di tenere aperti i bar delle pompe di benzina. Sul tavolo anche l’ipotesi di un limite agli orari dei supermercati sul modello Lazio (ma non la chiusura nel fine settimana, ritenuta controproducente) e l’aumento dell’impegno dell’Esercito, come invocano le regioni, per far rispettare le regole. Esercito di cui è già stata decisa l’entrata in azione in Lombardia.
Con la rimodulazione dei servizi, decisa in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, 114 unità di militari dell'Esercito di
Strade Sicure verranno dunque impiegate direttamente nel controllo delle misure di contenimento della diffusione del virus COVID-19. Lo fa sapere la Prefettura di Milano. «Una delle richieste che ho fatto ieri (19 marzo, ndr) - ha detto Fontana - cioè quella legata all'uso dell'esercito, è stata accolta, anche se in maniera sicuramente limitativa: si parla di 114 militari, il che vuole dire praticamente niente. Bisogna aggiungere almeno uno zero a quella cifra per discutere seriamente del problema, ma è positivo che la mia richiesta è stata accolta».
