Coronavirus: quarantena obbligatoria per chi arriva al centro-sud dalla zona arancione. Ecco le misure Regione per Regione
I governatori del Sud scendono in campo per fronteggiare il rientro in massa dalle Regioni del Nord più colpite dall’epidemia da Covid-19
di Celestina Dominelli
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Quarantena obbligatoria con sorveglianza attiva e obbligo di comunicazione alle autorità competenti per tutti coloro che arriveranno in Calabria, Puglia, Basilicata e Campania, ma anche in Sardegna, Lazio e Toscana, dalla Regione Lombardia e dalle quattordici province (Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro-Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia) della zona “arancione” collegate all’epidemia da coronavirus e individuate dall’ultimo decreto del Governo. Per chi non rispetterà l’obbligo potranno scattare delle sanzioni (l’arresto fino a 3 mesi o un’ammenda fino a 206 euro come previsto dall’articolo 650 del codice penale). I governatori del Sud e della Toscana si organizzano così contro il possibile rientro in massa dalle zone arancioni anche se dal Viminale è arrivato un richiamo perché le ordinanze «non risultano coerenti con il quadro normativo».
Basilicata
Per chi arriva nella Regione dalla zona arancione scatta l’obbligo di comunicazione al medico di medicina generale o al numero verde istituito dalla Regione (800 99 66 88) e la quarantena domiciliare per 14 giorni. L’ordinanza prevede anche il divieto di spostamenti e/o viaggi e di rimanere raggiungibili per le attività di sorveglianza. In caso di comparsa di sintomi, bisognerà avvisare le autorità competenti per la predisposizione del percorso previsto in questo caso. Il mancato rispetto dell’obbligo comporta l’applicazione del codice civile (arresto fino a 3 mesi e ammenda fino a 206 euro.
Calabria
Obblighi analoghi sono previsti anche nell’ordinanza firmata dalla neo governatrice della Calabria Jole Santelli. Chiunque arriva nella Regione dalle zone “arancioni” o sia arrivato negli ultimi 14 giorni dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità dovrà quindi comunicare tale circostanza ai medici di medicina generale o ai pediatri di libera scelta o contattare il numero verde regionale (800 76 76 76) per poi mettersi in quarantena obbligatoria con sorveglianza attiva. Saranno i dipartimenti di prevenzione delle singole Asl a comunicare le informazioni relative ai soggetti posti in quarantena o isolamento domiciliare.
L’ordinanza della Santelli prevede altresì che le compagnie di autobus, Trenitalia e i gruppi aerei comunichino ai dipartimenti di prevenzione competenti per territorio l’elenco dei passeggeri provenienti in Calabria dalla zona “arancione”. Saranno anche disposti dei controlli presso stazioni, aeroporti e punti di arrivo delle autolinee interregionali per verificare l’applicazione delle nuove regole.
Campania
Anche in Campania scatta la quarantena obbligatoria di 14 giorni con sorveglianza attiva per chi farà ritorno nella Regione dalla zona “arancione” che dovrà comunicare tale circostanza alle autorità competenti. In caso di comparsa di sintomi, bisognerà avvisare il medico di base o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica per ogni decisione conseguente. Anche in Campania, le compagnie di trasporto aereo, ferroviario e autostradale dovranno comunicare alle forze dell’ordine e alle unità di crisi regionale i nominativi dei viaggiatori provenienti da Milano e dalle province indicate nell’ultimo Dpcm del governo (che, lo ricordiamo, sono Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro-Urbino, Alessandria, Asti, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia).
