Genova, si scava tra le macerie: 35 morti. Toninelli: vertici Autostrade si dimettano. Di Maio: via concessione
di Redazione online
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Il ponte Morandi, un viadotto dell’autostrada A10 che attraversa Genova, è crollato martedì mattina intorno alle 11.50. Il bilancio, contando i dispersi, è di 35 morti di cui 3 bambini; sono una trentina i veicoli coinvolti, più tre mezzi pesanti.
Martedì sera si è svolto un vertice in prefettura a Genova, al termine del quale il premier Conte ha riferito di aver «esaminato lo stato di emergenza: 25 decessi, 15 feriti, 9 in codice rosso». «È una grave ferita per Genova, la Liguria e l’Italia - ha proseguito il presidente del Consiglio - . Ho parlato con i leader europei, è stato di conforto avere il loro sostegno. Ringrazio i soccorritori, che continueranno a lavorare per tutta la notte».
Conte ha inoltre annunciato «un piano straordinario di monitoraggio di tutte le infrastrutture, soprattutto di quelle più vecchie. I controlli saranno molto severi perché non possiamo permetterci altre tragedie come questa».
Le salme sono state trasportate all’ospedale San Martino per il riconoscimento: i feriti sono stati distribuiti fra San Martino, Galliera e Villa Scassi. Quattro persone sono state estratte vive. Entrambe le carreggiate del ponte sono precipitate al suolo per decine di metri. Sulla zona era in corso dalla mattinata un violento nubifragio. Alcuni testimoni hanno visto un fulmine colpire il viadotto. Il cedimento è avvenuto nel tratto che sovrasta via Walter Fillak, nella zona di Sanpierdarena del capoluogo ligure.
GUARDA IL VIDEO / L’elicottero dei Vigili del Fuoco sorvola il ponte crollato
Mercoledì mattina, via Facebook, è arrivato l’attacco ai vertici di Autostrade da parte del ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli. L’esponente dei Cinque stelle chiede le dimissioni dei vertici e annuncia l’eventuale revoca delle concessioni. «Sono passate nemmeno 24 ore dalla tragedia che ha colpito Genova, e come tutti noi ho ancora negli occhi quelle terribili immagini del crollo del ponte Morandi. Oggi sarò tra le macerie macchiate di sangue e provo rabbia perché in un Paese civile non si può morire per un ponte che crolla. Lo voglio ribadire con ancora più forza: chi ha colpe per questa tragedia ingiustificabile dovrà essere punito. Alle società che gestiscono le nostre autostrade sborsiamo i pedaggi più cari d'Europa mentre loro pagano concessioni a prezzi vergognosi. Incassano miliardi, versando in tasse pochi milioni e non fanno neanche la manutenzione che sarebbe necessaria a ponti e assi viari. I vertici di Autostrade per l'Italia devono dimettersi prima di tutto. E visto che ci sono state gravi inadempienze, annuncio fin da ora che abbiamo attivato tutte le procedure per l'eventuale revoca delle concessioni, e per comminare multe fino a 150 milioni di euro. Se non sono capaci di gestire le nostre Autostrade, lo farà lo Stato».


