Sale il gas, rialzi più modesti per petrolio e oro
L’escalation del fine settimana con la marcia su Mosca dei mercenari della Brigata Wagner guidati da Yevgeny Prigozhin riaccende l’interesse del mercato sulle materie prime
di Redazione Finanza
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Materie prime osservate speciali dopo l’escalation del fine settimana con la marcia su Mosca dei mercenari della Brigata Wagner guidati da Yevgeny Prigozhin.
Occhi puntati essenzialmente su gas e petrolio, dove la Russia resta cruciale per gli approvigionamenti, e sull’oro, tradizionale bene rifugio su cui convergono gli acquisti nei momenti di maggior tensione.
Il gas
La maggior turbolenza, come facile prevedere, si è registrata sul fronte del gas, con i future scadenza luglio, scambiati ad Amsterdam, che a inizio giornata hanno segnato una prima posizione a 34,25 euro al megawattora, contro i 32,507 euro di venerdì. Hanno poi preso la via dei rialzi e intorno alle 10,30 viaggiano in rialzo di circa il 10%.
Il petrolio
Dopo una settimana turbolenta, i prezzi del petrolio hanno aperto in modesto rialzo, con il Brent che intorno alle 10 aveva già azzerato i guadagni.
Nuove previsioni, intanto, dall’Opec: la domanda globale di petrolio salirà a 110 milioni di barili al giorno al 2045, registrato così un aumento della domanda mondiale di energia del 23%. «Il petrolio è insostituibile per il prossimo futuro», ha affermato il segretario generale Haitham Al Ghais dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, intervenendo alla conferenza inaugurale Energy Asia tenutasi a Kuala Lumpur. «Vediamo la domanda globale di petrolio salire a 110 milioni di barili al giorno entro il 2045», ha affermato, aggiungendo che per allora il petrolio costituirà ancora circa il 29% del mix energetico. Lo riporta Cnbc.


