Salvini: «Quota 100 per tutti e taglio del cuneo per creare lavoro»
di Barbara Fiammeri e Manuela Perrone
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Quota 100 per tutti. Da subito. Non solo «per equità, ma per creare lavoro», assieme alla riduzione del cuneo. Avvio della flat tax, «a partire dai più piccoli». Mantenimento delle misure di Industria 4.0, ma estendendone i benefici alle piccole e medie imprese. Via libera al Tap, perché «i benefici sono superiori ai costi». È sera quando il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini conclude la sua giornata di vertici, da quello con i suoi sulla manovra al faccia a faccia con il premier e i colleghi di governo sul capitolo Libia. In mezzo l’incontro con l’ex primo ministro britannico Tony Blair, oggi consulente dell’azienda che costruisce il gasdotto in Puglia.
Alla riunione con i capigruppo e gli esperti economici della Lega è emersa una prima lista di priorità. Da che cosa partite?
Legge Fornero, con quota 100 da subito. Avvio della flat tax a cominciare dai più piccoli, bisogna vedere se si parte dalle famiglie o dalle partite Iva. Pace fiscale ed Equitalia, questione non solo di giustizia ma anche di fondi che altrimenti non recupereremo mai. E tra l’altro potremmo estenderla anche alle multe, come molti sindaci ci chiedono. Poi accise sulla benzina, con l’obiettivo di annullare gradualmente quelle che hanno compiuto 60-80 anni di storia. Fatturazione elettronica obbligatoria 2019, che per i piccoli rischia di essere un aggravio di spesa non da poco. E poi c’è da liberare gli avanzi di bilancio dei comuni per le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Ma quanto valgono questi interventi?
Su tutte le misure ho chiesto ai miei uomini di conti di ragionare sempre e comunque sull’arco del triennio, previsto dal Def. Perché questa non sarà una manovra mordi e fuggi come qualcuno insinua. Intendiamo presentarci ai mercati e all’Europa con una legge di bilancio seria che faccia crescere l’economia di questo Paese, nel rispetto di tutti i vincoli Ue. È chiaro che non faremo tutto subito, né gli italiani se lo aspettano. Ci saranno opzioni a un anno, a due anni e a tre anni. Se vogliamo governare a lungo, non possiamo far saltare i conti.
