Stellantis, i sindacati: no passi indietro su gigafactory e servono investimenti
L’amministratore delegato del gruppo Carlo Tavares si è recato in vista a Termoli, sito che dovrebbe essere riconvertito per la produzione di batterie
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Nel giorno del bilancio sul primo anno di Stellantis – il gruppo nato dalla fusione tra Fca e Psa – l’amministratore delegato del gruppo Carlo Tavares si è recato in vista a Termoli, sito in predicato di diventare sede della Gigafactory per la produzione di batterie per i veicoli elettrici.
Al termine della visita a Termoli, Tavares ha incontrato i sindacati. La visita dell’amministratore delegato di Stellantis «è un segnale di attenzione importante, che speriamo possa essere presto seguito dalla definitiva conferma della costruzione della Gigafactory» dichiarano Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, e Francesco Guida, segretario della Uilm di Termoli.
Uilm: Gigafactory fondamentale
«È importantissimo che Stellantis e Governo arrivino presto a siglare l'accordo per la costruzione dello stabilimento di batterie a Termoli. La Gigafactory non rappresenta solo un’occasione di riconversione della fabbrica, ma un anello fondamentale per l'intera catena del valore italiana», aggiungono i sindacalisti.
«Come sindacato siamo i primi interessati alla competitività delle fabbriche italiane e pensiamo che la produttività possa e debba essere perseguita nel rispetto dei diritti e delle condizioni di lavoro», continuano Ficco e Guida.
«Anche dal Governo attendiamo delle risposte: non solo il varo di misure strutturali di incentivo all'acquisto di auto elettriche, ma anche e soprattutto misure di sostegno agli investimenti industriali nella transizione energetica. Il settore dell'auto sta attraversando una fase difficilissima e cruciale per il futuro», concludono i sindacalisti della Uilm.
