Borse, seduta tiepida in attesa di Jackson Hole. Pil Usa -0,6% e sotto le stime
Attesa per le indicazioni di Powell sui rialzi dei tassi da parte della Fed. L'euro oscilla sulla parità con il dollaro. Spread in calo verso 220 punti. Gas tocca i 324 euro e poi chiude al record di 321
di Stefania Arcudi
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La fiammata dei prezzi del gas (+10% a 321 euro alla chiusura, un nuovo record, ma aveva toccato i 324 nell'intraday) ha rallentato la corsa delle Borse europee che, partite in buon rialzo, dopo vari cambi di fronte hanno chiuso poco distanti dalla parità. Resta poi forte l’attesa per le parole di Jerome Powell, venerdì al simposio economico in corso a Jackson Hole, con la prospettiva di una Federal Reserve potenzialmente molto aggressiva nella lotta all’inflazione (nonostante il rischio recessione). Così il FTSE MIB è in modesto rialzo, dopo un'apertura con slancio e la successiva inversione di tendenza, all'indomani di una seduta prudente. Andamento incerto anche per gli altri indici europei, con il CAC 40 di Parigi, l'IBEX 35 di Madrid e il FT-SE 100 di Londra. Fa meglio il DAX 40 di Francoforte, dopo il Pil rivisto a +0,1% nel secondo trimestre e tornato così ai livelli pre pandemia. Poco mossa Wall Street, dopo il dato sul Pil americano sotto le stime (-0,6% la revisione intermedia) e la diminuzione delle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione.
Con il gas che non arresta la corsa e continua ad aggiornare nuovi record e l'euro che oscilla sulla parità col dollaro, gli occhi sono puntati sul simposio economico di Jackson Hole, la tre giorni che si tiene ogni anno nel Wyoming e che vede confrontarsi banchieri centrali, economisti e investitori sul complesso momento dell'economia e dei mercati mondiali. Gli investitori si aspettano dal meeting indicazioni sull'ampiezza dei prossimi aumenti del costo del denaro da parte della Fed, in un contesto di inflazione ancora in crescita e recessione che appare sempre più probabile. Il discorso del presidente Fed, Jerome Powell, è in calendario per venerdì pomeriggio (alle 16 italiane).
«Powell dovrebbe mantenere, in linea di principio, il medesimo approccio avuto nelle ultime occasioni in cui si è espresso, ovvero necessità di mantenere una politica monetaria restrittiva, per combattere una inflazione che non accenna a rallentare, senza necessariamente causare una recessione, che ancora negli Usa, non si intravede», commentano gli analisti di ActivTrades sottolineando, comunque, che i dati che stanno uscendo dagli Stati Uniti «sono misti e in peggioramento come tendenza». Diversa la situazione in Europa, «con una Germania che, a detta anche di alcuni banchieri della Bundesbank, dovrebbe entrare in hard landing in autunno e potrebbe trascinare con sé altri paesi, tra cui il nostro», aggiungono.
Wall Street poco mossa: Pil -0,6% e sotto le stime, bene lavoro
Dopo la chiusura positiva della vigilia, Wall Street è contrastata, in attesa che da Jackson Hole comincino ad arrivare indicazioni in grado di orientare il mercato. I mercati hanno già anticipato un atteggiamento aggressivo della Fed, con il rendimento del titolo del Tesoro a dieci anni tornato sopra il 3%, dopo essere sceso fino al 2,5% all'inizio di agosto. Conseguentemente, si è rafforzato il dollaro, tornato sopra la parità con l'euro (che ora vale 0,997 dollari) e ai massimi degli ultimi due decenni.
Intanto, non sembrano incidere particolarmente i dati macro in chiaroscuro. Il Pil ha infatti deluso: è diminuito al tasso annualizzato dello 0,6% nel secondo trimestre del 2022 rispetto ai tre mesi precedenti (emerge dalla prima revisione, non finale), mentre le attese erano per un miglioramento a -0,5%, dopo il -0,9% in prima lettura. Nel primo trimestre del 2022, registrato un -1,6%. Invece, il numero di persone che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 20 agosto, è diminuito di 2.000 unità a 243.000, mentre le attese erano per un dato a 255.000.


