Tragedia al concerto di Sfera Ebbasta, si indaga sui troppi biglietti venduti
di Nicola Barone
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«Vorrei solo che TUTTI QUANTI vi fermaste a pensare a quanto può essere pericoloso e stupido usare lo spray al peperoncino in una discoteca. Per quanto a poco possa servire, il mio affetto e il mio sostegno vanno alle famiglie delle vittime e a quelle dei feriti». Il commento di Sfera Ebbasta arriva attraverso i social alcune ore dopo la tragedia avvenuta nella discoteca “Lanterna azzurra” di Corinaldo, dove 5 minorenni e una madre che aveva accompagnato la figlia sono morti travolti dalla calca durante un fuggi fuggi generale in un locale in provincia di Ancona.
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Allo stato è di alcune decine il bilancio dei feriti, sette dei quali in modo grave. La tragedia è avvenuta intorno all'una di notte e sembra che a scatenare il panico sia stato l'utilizzo, da parte di qualcuno, di spray urticante.
Nel locale, molto grande, c'era almeno un migliaio di persone, arrivate per ascoltare un concerto di Sfera Ebbasta, trapper popolare tra i giovanissimi.
Gli investigatori stanno lavorando per accertare quante persone fossero effettivamente nella discoteca in quel momento: l’ipotesi investigativa è che il numero dei presenti fosse superiore a quello consentito. «I biglietti venduti sono circa 1.400 a fronte di una capienza di 870 persone circa» ha detto il procuratore capo della Repubblica di Ancona Monica Garulli che sta effettuando un sopralluogo insieme al questore Oreste Capocasa, al comandante provinciale dei carabinieri Cristian Carrozza e al procuratore minorile Giovanna Lebboroni.
Il panico si è diffuso tra mezzanotte e l'una, prima dell'inizio del concerto. Alcuni dei feriti ricoverati all'ospedale di Torrette hanno raccontato di avere sentito un odore acre e di essersi precipitati verso una delle porte di emergenza, trovandola sbarrata. Alcuni buttafuori gli avrebbero detto di tornare verso l'interno del locale, ma a quel punto la calca si sarebbe deviata di lato verso un muretto, da cui sarebbero cadute decine di persone: quelli finiti sotto agli altri sono morti schiacciati.


