Banche centrali e trimestrali: sui mercati sarà una settimana cruciale
Borse toniche in attesa di Fed e Bce - Riflettori puntati anche sui conti di Apple e Amazon
di Andrea Gennai
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I punti chiave
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Le Borse internazionali continuano a macinare terreno non curanti del rischio recessione. La performance più brillante fa capo al Nasdaq che sale del 4,7% (con l’S&P 500 che si ferma a +2,4%) e prova a ridurre il gap con l’Europa. Nel Vecchio Continente svetta Milano in progresso del 2,6% mentre il Dax sale dello 0,7 per cento. Ancora tonico il mondo degli Emergenti (+1,4%). La prossima settimana vedrà convergere eventi chiave come raramente capita. Mercoledì la Fed si pronuncerà sul rialzo dei tassi e lo stesso farà la Bce giovedì. Il mercato resterà in balìa delle parole dei numeri uno degli istituti centrali. Sul fronte trimestrali Usa mercoledì tocca a Meta mentre giovedì è la volta di Amazon, Alphabet ed Apple. Venerdì infine è in programma il consueto dato di inizio mese sugli occupati Usa.
S&P 500
L’indice S&P 500 ha chiuso la settimana in rialzo a 4.070 punti. L’indice ha violato al rialzo la media a 50 settimane, che passa intorno a 4.030 punti e che resta orientata al ribasso (con rischi di consolidamento dei prezzi). Graficamente le quotazioni si muovono ora in un trend al rialzo di medio termine. La tenuta di area 4.000 è importante anche per una valenza psicologica: discese al di sotto negherebbe anche la rottura della media alimentando prese di beneficio. I corsi si attestano comunque sopra al supporto strategico di 3.600 punti, dove è stato realizzato un minimo e che rappresenta circa il 50% del ritracciamento del rally 2020-2022.
Ftse Mib
L’indice Ftse Mib ha chiuso la settimana in rialzo a 26.435 punti. L’indice resta ampiamente sopra la media a 50 settimane, che passa poco sotto 23.400 punti e che rimane orientata al ribasso (segnalando che ci sono rischi di consolidamento dei prezzi). Graficamente le quotazioni si confermano ancora in un trend al rialzo: nel breve discese sotto 25mila potrebbero alimentare nuove prese di beneficio. Area 25mila è uno spartiacque molto importante. In caso di rottura il primo supporto poi da monitorare per la tenuta del trend di medio termine passa in area 23.500, in prossimità della media mobile .
Euro-dollaro
Il cambio euro-dollaro ha chiuso la settimana al rialzo a 1,0867. Il cross si muove ampiamente sopra la media a 50 settimane, che passa intorno a 1,0450 e che resta orientata al ribasso (segnalando rischi di consolidamento dei valori). Graficamente le quotazioni si muovono in un trend al rialzo ed è fondamentale che i valori continuino a restare sopra la media. I corsi hanno violato anche la resistenza di area 1,07 che ora diventa un primo importante supporto grafico di breve. La debolezza del dollaro e la discesa dei tassi reali decennali Usa sotto i massimi di ottobre tengono ben impostato l’oro, che ha raggiunto il primo target di area 1.900 dollari.

