Francia, Macron crolla e perde la maggioranza assoluta. Exploit di Le Pen
Il presidente conquista solo 245 seggi. La sinistra di Mélenchon seconda forza politica mentre al Rassemblement national vanno 89 seggi, dagli otto della precedente legislatura
di Riccardo Sorrentino
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I punti chiave
- Nupes seconda forza all’Assemblée, Rn terza
- Le proiezioni dopo il voto
- La vittoria di sinistra e destra radicali
- Sconfitte clamorose
- Allargare la maggioranza
- Le aperture (e le divisioni) dei Républicains
- I precedenti del 1959 e 1988. De Gaulle e Mitterrand
- Lo scudo dell’articolo 49-3 della Costituzione
- La vittoria dei populisti
- Le soglie critiche nell’Assemblée
- La vittoriosa sconfitta dei neogollisti
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Emmanuel Macron perde la maggioranza assoluta. L’alleanza presidenziale Ensemble! ha ottenuto, sulla base dei risultati definitivi 245 deputati, un risultato molto lontano dalla maggioranza assoluta di 289 deputati e dalla maggioranza 2017 di 350 deputati.
Nupes seconda forza all’Assemblée, Rn terza
Nupes è a 131 seggi, ai quali vanno aggiunti i 22 deputati della sinistra non estrema, tra cui diversi socialisti “dissidenti”, contrari all’alleanza con Mélenchon. Il Rassemblement national è a 89 seggi, in forte crescita dagli otto deputati del Front national della precedente legislatura, mentre i Républicains sono a 61 seggi (dai 100 del 2017). I partiti minori - a parte i deputati di centrosinistra - hanno ottenuto 29 seggi. L’astensione è calcolata al 53,77%.
Le proiezioni dopo il voto
I risultati sono in linea con le proiezioni. Secondo Ispos-Sopra Steria Ensemble! avrebbe conquistato solo 230 seggi, Nupes 149 seggi, il Rassemblement national 85 seggi i neogollisti 76 seggi. Secondo Ifop il partito presidenziale avrebbe ottenuto tra 230 e 240 seggi, Nupes tra 165 e 175 deputati, i Républicains tra 62 e 68 e il Rassemblement nationale tra 80 e 85. Secondo invece Elabe, nell’ultima proiezione delle 23.45, l’alleanza presidenziale era accreditata con 247 seggi, Nupes 147, i Républicains 68 seggi, e il Rassemblement national 90 deputati.
La vittoria di sinistra e destra radicali
Nelle proiezioni - che non sono exit polls, ma stime sullo spoglio (in alcune circoscrizioni il voto si è chiuso alle 17) relativamente precise - sembra dunque emergere una forte affermazione della sinistra e, soprattutto, della destra populista, e un deciso indebolimento della maggioranza presidenziale che avrebbe bisogno, nella migliore delle ipotesi, di almeno una cinquantina di deputati delle opposizioni per poter governare con una certa tranquillità. Per la prima ministra, Elisabeth Borne «questa situazione costituisce un rischio per il nostro paese»
Sconfitte clamorose
Molti, tra l’altro, i rappresentanti di Ensemble! che non sono stati eletti: Richard Ferrand, presidente dell’Assemblée Nationale, la ministra della Sanità Brigitte Bourguignon, la ministra della Transizione ecologica Amélie de Montchalin, la segretaria per il Mare Justine Benin, Christophe Castaner, ex ministro dell’Interno, Ambroise Méjean, presidente del Giovani con Macron, Roxana Maracineanu, ex ministra dello sport, sconfitta significativamente, anche se per soli 180 voti, dalla cameriera d’albergo candidata da Nupes, Rachel Kéké, leader degli scioperi all’Ibis Batignolles di Parigi.

