Come si scrive un prompt per chatbot come ChatGpt. Una breve guida e qualche trucco
Una premessa. Non c’è una formula matematica per il prompt perfetto. Almeno fino a quando OpenAi non ci spiegherà meglio come funziona il suo chatbot.
di Luca Tremolada
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I punti chiave
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Partiamo dalle basi: ChatGpt è un modello linguistico di grandi dimensioni sviluppato da OpenAI. Si basa sul modello GPT-3 (Generative Pretrained Transformer 3), uno dei modelli linguistici più grandi e avanzati attualmente disponibili. Cosa vuole dire? Che risponde alle vostre domande in linguaggio generale generando testo.
È un chatbot che dialoga, si ricorda quello che gli avete chiesto e risponde. Sa tutto? No ma sicuramente sa molto più cose di voi. E non sempre fornisce risposte corrette. Diciamo che sta imparando.
Chiedere a ChatGpt
Per sfruttarlo appieno è opportuno imparare a scrivere bene un prompt. Qualcuno avrà già letto che il prompt ingeneer sarà il mestiere più ricercato e più pagato dei prossimi anni. Ecco: il prompt è quello che scriviamo a ChatGpt quando le chiediamo qualcosa.
Una premessa. Non c’è una formula matematica per il prompt perfetto. Almeno fino a quando OpenAi non ci spiegherà meglio come funziona il suo chatbot. Nonostante i libri che sono usciti e che usciranno ci si muove con un po’ di pancia informatica, tanta pratica e buon senso. Questa guida nasce così.
Qualche consiglio
Per prima cosa organizzare le idee e non improvvisare. Il rischio è quello di confonderlo e perdere un sacco di tempo. Cosa buona è partire decidere a chi stiamo chiedendo cosa. Vuole dire chiedere a ChatGpt di scegliere sotto quale cappello rispondere, se quello di un insegnante di scuola media, di un ricercatore o di un avvocato.

