La leadership mondiale fra Usa e Cina? Si gioca sulla Luna
di Patrizia Caraveo
di Emilia Patta
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Salario minimo, ambiente, lavoro. E un avvertimento: «Saremo un problema per il governo di Giorgia Meloni. Daremo un contributo a organizzare le opposizioni a difesa dei poveri, contro un governo che li colpisce, saremo a difesa della scuola pubblica nel momento in cui il governo tace davanti a una aggressione squadrista. Staremo a fare e barricate contro ogni taglio alla sanità». Elly Schlein improvvisa quasi un discorso è programmatico parlando a braccio al suo comitato elettorale dopo l’annuncio della sua vittoria alle primarie.
La premier Giorgia Meloni si congratula con la neosegretaria. «E complimenti al Pd per la mobilitazione dei suoi elettori nel congresso. Spero che l’elezione di una giovane donna alla guida di via del Nazareno possa aiutare la sinistra a guardare avanti e non indietro»
«Da domani tutti dobbiamo dare una mano per il rilancio del Pd, sentiamo la responsabilità di metterci a disposizione, dobbiamo dare una mano a Elly. Io l’ho sempre detto: se avessi vinto avrei chiesto ad Elly di darmi una mano, ha prevalso Elly e senza chiedere nulla per me sono pronto a dare una mano. Adesso Elly ha una grande responsabilità e tocca a lei indicare la strada, e farlo insieme a tutti coloro che saranno disponibili. È la prima volta che gli elettori danno un esito diverso, sono le regole che ci siamo scelti e le regole che ci scegliamo vanno sempre difese».
L’ammissione della sconfitta da parte del governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini, dato da tutti in pole nella corsa alla segreteria e vincitore del congresso nei circoli riservato agli iscritti con il 53% contro il 35% raccolto da Schlein, arriva verso le 23.30. Ma al comitato elettorale che Elly Schlein ha allestito nel quartiere Prenestino di Roma, al teatro Spazio Diamante, l'aria di ribaltone si comincia a respirare già dopo le 21. Piano piano, alla spicciolata, arrivano tutti i big che la hanno sostenuta: da un raggiante Nicola Zingaretti a Giuseppe Provenzano, da Francesco Boccia al leader di Articolo 1 Roberto Speranza che con la nuova segretaria riporta nel partito i bersaniani usciti nel 2017 in polemica con l'allora leader Matteo Renzi. E insieme ai big arrivavano i primi dati: vittoria in Lombardia, Lazio, Toscana, Piemonte, Sicilia...
È una valanga. Fino al dato semi-definitivo rilasciato dal Nazareno nella notte: all’80% dei seggi scrutinati Schlein è al 53,8% contro il 46,2% dell’ex favorito.«Grazie a tutti, ce l'abbiamo fatta, insieme abbiamo fatto una piccola grande rivoluzione. Anche stavolta non ci hanno visto arrivare», dice con evidente emozione nel suo primo discorso da segretaria. La prima segretaria donna nella storia del Pd e del centrosinistra. «È un mandato chiaro a cambiare davvero. Ora ci rimettiamo in cammino con una linea chiara: contrasto alle diseguaglianze, alla precarietà e una politica che metta al centro davvero la lotta al cambiamento climatico e la difesa della scuola e della sanità pubbliche».