Merkel: «Non mi ricandido alla guida Cdu». Via dalla politica a fine mandato, no a incarichi Ue
dalla nostra corrispondente Isabella Bufacchi
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Angela Merkel, da 18 anni alla guida dell’Unione dei cristiano-democratici Cdu e da 13 anni alla guida della Germania come Cancelliere, avrebbe deciso di rinunciare alla leadership del partito al congresso in programma a inizio dicembre, sull’onda del risultato delle elezioni in Assia dove il partito ha registrato il peggior risultato dal dopoguerra e da quando sono state fatte elezioni nel Land (dal 38% del 2013 al 27,4%) .
Intanto, però, la Borsa tedesca reagisce bene alle comunicazioni della cancelliera.
A proposito della cancelleria: la linea di Angela Merkel finora è sempre stata quella di seguire l’esempio di Helmut Kohl secondo il quale la guida della Cdu rafforza il potere da cancelliere e le due poltrone vanno insieme. In proposito ha annunciato che è intenzionata a rimanere cancelliera fino alla fine del mandato di 4 anni e poi non si ripresenterà. «È giunto il momento di aprire un nuovo capitolo - ha detto in conferenza stampa - non mi ricandiderò come presidente della Cdu, questo quarto mandato è l'ultimo come cancelliera, non mi ricandiderò al Bundestag nel 2021 e non voglio altri incarichi politici (...). Non sono nata cancelliera», ha concluso.
Sembrano dunque esclusi anche futuri ruoli in campo europeo (si era parlato di una sua possibile candidatura alla presidenza della Commissione Ue).
Germania sotto shock
La Germania è sotto shock. La debolezza di “Mutti Merkel”, la mamma del Paese, emerge oggi in tutta la sua gravità in questa rinuncia della guida della Cdu, e apre scenari temuti ma che sembravano ancora lontani per la maggior parte dei commentatori politici in Germania. La lotta interna al partito, in corso da tempo, è aumentata con il risultato in Assia. E quella di oggi potrebbe in effetti essere l'inizio della fine dell'era Merkel.
