Fca: a Pomigliano il suv compatto Alfa, a Melfi la Jeep, a Mirafiori la 500 elettrica. Rinviato l’addio al diesel
di Filomena Greco
2' min read
2' min read
Cinque miliardi di investimenti. Quattro nuovi modelli assegnati agli impianti italiani, su un totale di 13 interventi considerando restyling e nuove motorizzazioni, obiettivo piena occupazione al 2022 negli stabilimenti italiani. Sono i cardini del piano industriale di Fca annunciato questa mattina a Mirafiori dall'amministratore Delegato di Fiat Chrysler Automobiles Mike Manley e dal responsabile Emea Pietro Gorlier.
GUARDA IL VIDEO - Europa: quel treno quasi perso del business delle batterie
Degli 8,7 miliardi di euro destinati all'area Emea, 5 vanno all'Italia confermano i vertici di Fca che inoltre hanno chiarito un aspetto importante sul powertrain. Niente addio al diesel entro il 2021. Anzi. Il gruppo rilancia sui diesel sia a Pratola serra che alla Vm di Cento. In occasione della presentazione del piano industriale 2018-2022, l'allora amministratore delegato Sergio Marchionne aveva detto che diesel avrebbe interrotto la produzione di motori diesel dal 2022. Oggi, invece, nell'annunciare i nuovi modelli prodotti in Italia e il restyling di altri, l'azienda ha comunicato ai sindacati che la scadenza del 2022 non è più valida e il gruppo continuerà a produrre vetture con quella motorizzazione.
Nel dettaglio: Mirafiori ospiterà la produzione della linea della 500 elettrica. Nello stabilimento torinese in particolare sarà installata una piattaforma small Battery Electric Vehicle (BEV) dedicata, con applicazione iniziale sulla nuova Fiat 500 BEV.
A Melfi, dove attualmente si fanno la 500X e la Jeep Renegade, sarà prodotta la Jeep Compass mentre a Pomigliano accanto alla Panda, che per il momento resterà in Italia, sarà prodotto il nuovo suv compatto a marchio Alfa Romeo. A Cassino invine sarà destinato un nuovo modello Maserati.
