Riscaldamenti in casa, 10 mosse facili per risparmiare (secondo Enea)
di Alessia Tripodi
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Installare valvole per il controllo della temperatura, evitare tende davanti ai termosifoni, schermare le finestre durante la notte. Sono alcune delle regole consigliate da Enea per rendere più efficienti gli impianti di riscaldamento nelle nostre case, tagliare i costi (e l’inquinamento) e aumentare il comfort. E stare al riparo da sprechi, sanzioni e brutte sorprese in bolletta. Il decalogo è stato riproposto in vista del 15 novembre, giorno in cui parte la stagione dei riscaldamenti anche nella fascia climatica C che comprende oltre la metà dei comuni italiani, concentrati soprattutto al Sud, tra Napoli, Bari e Cagliari.
I termosifoni sono già accesi dal 15 ottobre nei comuni in fascia E (Milano e Torino) e dal 1° novembre in quelli in fascia D (Roma), mentre dal 1° dicembre sarà la volta dei comuni in fascia B (Palermo) e A (Lampedusa).
Manutenzione corretta
La regola numero uno per l’efficienza è, secondo Enea, una corretta manutenzione degli impianti, necessaria sia per motivi di sicurezza che per evitare sanzioni da 500 euro in su. Un impianto ben regolato, infatti, consuma e inquina meno.
Controllare la temperatura
Scaldare troppo la casa non serve e fa male: la legge consente di arrivare fino a 22 gradi, ma 19 sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. E per ogni grado in meno si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.
Rispettare gli orari di accensione
Enea ricorda che il tempo massimo di accensione giornaliero dei termosifoni è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Così, per esempio, al Nord gli impianti possono essere accesi dal 15 ottobre al 15 aprile, fino a un massimo di 14 ore al giorno, mentre per Sud e isole l’accensione è dal 1° dicembre al 31 marzo, per un massimo di 8 ore giornaliere.
