Ponte Genova: ecco le dieci imprese chiamate da Bucci per la ricostruzione
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Dieci lettere a dieci imprese. Le lettere di invito sono partite per mail ieri sera, e le dieci imprese invitate dal Commissario per la ricostruzione di Genova Marco Bucci, hanno professionalità e strutture molto diverse. «Ieri sera sono partite le lettere alle aziende chiamate a partecipare alla ricostruzione, non vorrei sbagliarmi ma c'è anche qualche azienda straniera», ha detto il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione di Ponte Morandi Marco Bucci stamani ha confermato l'avvio delle procedure per l'affidamento del progetto del viadotto.
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Le società invitate, da Salini Impregilo a Fincantieri
Salini Impregilo è la più grande società italiana di costruzioni, con 4,1 miliardi di euro di fatturato, fatto però al 92% fuori dall'Italia. Tra gli invitati anche Rizzani de Eccher, altro big delle costruzioni generali, numero 5 in Italia per fatturato (1.073 milioni di euro nel 2017, l'85% all'estero); Cimolai, numero 9 tra i costruttori con 440 milioni di fatturato e specializzato in infrastrutture ed edifici in carpenteria metallica (di cui cura in stabilimento anche la produzione), e Pizzarotti di Parma, numero tre della classifica per fatturato, con 1.160 milioni nel 2017. Dovrebbe esserci anche Strabag Italia, controllata dal colosso austriaco e attiva da anni in progetti infrastrutturali in Italia, che nelle settimane scorse ha presentato manifestazione di interesse.
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Dai macchinari alla carpenteria
Le altre imprese invece non sono costruttori generali. Il Gruppo Fagioli (Reggio Emilia) è uno dei principali operatori al mondo specializzati in macchinari complessi per sollevamento e spedizioni. Fincantieri non ha bisogno di presentazioni, leader mondiale nella costruzione di grandi navi, ha anche una società controllata per la produzione di carpenteria metallica per le infrastrutture.
