Alphabet e Microsoft: i conti di Big Tech al via con performance che preoccupano
Il re dei motori di ricerca soffre la caduta della pubblicità, che danneggia il gioiello YouTube; sotto pressione anche il leader di software e cloud
di Marco Valsania
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Quattrocento milioni. E' forse questa la cifra cruciale nel bilancio del terzo trimestre di Alphabet: la misura la delusione nelle entrate del gioiello nei video YouTube, che doveva assurgere a simbolo della resistenza del colosso dei motori di ricerca e del digitale ai venti macroeconomici e geopolitici contrari. Venti che hanno frenato i budget delle inserzioni, compresa la pubblicita' via Internet. E che, al contrario delle speranze, neppure la posizione dominante conquistata dal suo business cruciale radunato sotto le bandiere di Google ha potuto domare.
Alphabet - e Microsoft - hanno dato il via alle trimestrali delle Big Tech americane. E hanno riservato sorprese negative - su tutte proprio i numeri di YouTube stando a investitori e analisti - o comunque allungato nuove ombre sugli orizzonti di marchi che rappresentano una vasta e influente fetta della capitalizzazione di Borsa e che giocano un ruolo di punta nell'intera attivita' economica. In settimana, in un clima di attesa adesso reso più nervosa, toccherà a Meta e Twitter (che entro venerdì dovrebbe essere acquistata da Elon Musk per 44 miliardi di dollari), e poi ad Apple e Amazon.
Alphabet, crescita minima dal 2013
Gli utili trimestrali di Alphabet sono scivolati del 27% a 13,9 miliardi. E sono stati pari a 1,06 dollari per azione contro gli 1,25 attesi (16,9 miliardi). Le entrate sono a loro volta rimaste sotto le previsioni, 69,1 miliardi, in rialzo di solo il 6% anziche' dell'8% ipotizzato, che le avrebbe portate a 71 miliardi. La crescita del 6% e' stata la piu' debole dal 2013 e ben lontana dal boom pandemico del 41% registrato un anno fa. Comprese, appunto, quelle di YouTube, in un raro sintomo di malessere aggravato dalla crescente concorrenza nei video del rivale TicToc che fa presa sugli utenti più giovani.
Pubblicità sotto pressione
Le revenue pubblicitarie di YoiuTube sono diminuite del 2% a 7,07 miliardi anzichè crescere del 3% come da attese. Anche il colossale search engine Google ha scontato ostacoli, nonostante il fatto che avrebbe dovuto soffrire meno di rivali nella raccolta di inserzioni, considerata più stabile perchè connessa alle ricerche e slegata dall'impatto di strette di privacy di Apple che danneggiano gruppi Meta dipendenti da app su device mobili.
Il cloud nota positiva
Nulla ha potuto nel reggere i risultati neppure una rincorsa nei servizi cloud, dove Alphabet e' storicamente indietro rispetto ai protagonisti, Amazon e Microsoft, ma ha di recente tentato di recuperare terreno. Le entrate di Google Cloud hanno superato le attese con 6,9 miliardi rispetto ai 5 miliardi di un anno fa, anche se le perdite del segmento sono ancora lievitate.

