Sciopero generale in Italia: Landini, “Difenderemo il nostro diritto”
Lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil il 17 giugno subirà una riduzione della sua durata a 4 ore nel settore dei trasporti, dopo la precettazione firmata dal vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha dichiarato che “non ci fermeremo” e che presenterà ricorso contro la precettazione
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I punti chiave
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Se nel governo sono coerenti allora cancellino la precettazione. Se davvero non vogliono mettere mano al diritto di sciopero. Sono ancora in tempo. Altrimenti fanno il gioco delle tre carte e raccontano balle al Paese”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini , a margine di una iniziativa con la Flc-Cgil. “Conunque non ci impressionano, non ci mettono paura, noi rappresentiamo la maggioranza del Paese. Andiamo avanti convinti di portare a casa risultati”, aggiunge Landini. “Insieme alla Uil stiamo lavorando per presentare il ricorso contro la precettazione” dello sciopero. “Abbiamo formalmente deciso che lo facciamo e abbiamo dato mandato ai legali per predisporlo nei tempi previsti, quindi in pochi giorni”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine di una iniziativa con la Flc sulla “Carovana dei diritti”.
L’intervento del cardinal Zuppi
“C’è un diritto che va difeso ma c’è anche una limitazione del diritto che va difesa, non voglio fare pilato....”. Lo ha detto il cardinale presidente della Cei Matteo Zuppi rispondendo ai giornalisti sulla precettazione decisa nella vicenda dello sciopero generale. “Certo, se dovessi pensare a quello che abbiamo auspicato rispetto alla Costituzione, ma anche più in generale, forse ci vuole più incontro, più dialogo. Anche nello scontro politico ci vuole una dialettica che deve riguardare le sfide presenti. Ho l’impressione che su questo siamo un po’ lontani. I diritti vanno difesi, le regole vanno sempre rispettate”, ha concluso.
Per treni, bus, metro e navi lo sciopero di venerdì indetto da Cgil e Uil avrà una durata di 4 ore: sono possibili disagi tra le ore 9 e le ore 13. È questo l’effetto dell’ordinanza di precettazione firmata dal vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini che ha dimezzato la durata della protesta nel settore dei trasporti, dopo che già le due organizzazioni sindacali avevano comunicato l’esclusione dell’intero comparto del trasporto aereo dalla giornata di protesta organizzata contro la manovra del governo Meloni, aderendo ad una precisa richiesta della Commissione di garanzia. «Hanno vinto il buonsenso, i lavoratori e i cittadini. Non è messo in discussione il diritto allo sciopero» è il commento di Salvini.
Landini: lo sciopero dei trasporti ridotto a 4 ore
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in conferenza stampa con il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri ha detto: «C’è una ragione in più per confermare le mobilitazioni e gli scioperi. Contemporaneamente siccome siamo persone responsabili e facciamo i conti» con la precettazione, «ne prendiamo atto e lo sciopero nel settore dei trasporti sarà dalle 9 alle 13». Così, ha commentato, «tuteliamo i lavoratori», altrimenti esposti a «sanzioni economiche e penali».
L’impatto dello sciopero sul comparto pubblico e su quello privato
Nei servizi della pubblica amministrazione e nella scuola, invece lo sciopero ha una durata di 8 ore o per l’intero turno di lavoro. In generale nel pubblico, dovranno essere garantiti i servizi considerati “essenziali” - perché legati alla vita delle persone nella sanità -, mentre scuole, uffici postali, uffici comunali potranno restare chiusi in caso di alte percentuali di adesioni da parte dei lavoratori, o funzionare “a singhiozzo”, come nei giorni festivi.

