Mosca, alla parata della vittoria sfila la paura dei droni ucraini
di Antonella Scott
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«Non rinunciamo a vedere nel lavoro il vero rimedio alla povertà, il mezzo migliore per contrastare l’indigenza». Lo ha detto la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, nel corso dell’informativa al Senato sul superamento del reddito di cittadinanza. «Tutti devono avere il diritto a rendere reversibili i proprio percorsi di vita», ha detto la ministra.
«Corre l’obbligo per tutti noi di gestire questa transizione complessa e articolata - soprattutto date le condizioni di partenza - nello spirito di massima collaborazione istituzionale e comune responsabilità politica», ha detto la ministra del Lavoro Marina Calderone, ribadendo che, a quanto riferito dal ministero dell’Interno «non si registrano criticità in ordine a paventate tensioni sociali».
Marina Calderone ha spiegato che con le nuove regole «il sostegno va al singolo non al nucleo familiare. Se il nucleo ha più di un soggetto occupabile è riconosciuto a tutti quei soggetti che si attivano ed entrano in uno dei percorsi di inclusione lavorativa». La ministra Calderone ha detto che chi «ci critica per aver ridotto l’importo del sostegno economico» con il passaggio dal reddito di cittadinanza al Supporto alla formazione e al lavoro, «non ha tenuto conto di questo dato».
La ministra ha ricordato reso noto che l’Ispettorato nazionale del Lavoro ha rilevato che dal 2019 al 2023 oltre 35mila i fruitori del reddito di cittadinanza «irregolari o con necessità di essere regolarizzati».
Calderoni ha precisato che su 159mila sms inviati a beneficiari del reddito di cittadinanza per la sospensione della misura da agosto, 117.317 sono stati inviati a famiglie composte da una sola persona.