L’andamento dell’epidemia

Covid, crescono i ricoveri. Solo il 5% di anziani e fragili è vaccinato

Nel periodo che va dal 14 al 21 novembre, è salito del 32%. Il dato emerge dal monitoraggio negli ospedali sentinella aderenti a Fiaso. Si tratta esclusivamente di pazienti ricoverati nei reparti Covid ordinari; le terapie intensive, infatti, non registrano un aumento e sono stabili con numeri bassi

di Andrea Gagliardi

Studi medici pieni, influenza cresce e Covid poco tracciato

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Una crescita rapida e improvvisa. In una sola settimana il numero dei pazienti Covid ricoverati è salito del 32%. La ripresa del monitoraggio negli ospedali sentinella aderenti a Fiaso aveva segnato per cinque settimane consecutive numeri bassi e costanti con lievi oscillazioni del 2-3%. Nel periodo che va dal 14 al 21 novembre, invece, si è assistito a un balzo a due cifre.

Aumento dei ricoveri solo nei reparti ordinari

Si tratta esclusivamente di pazienti ricoverati nei reparti Covid ordinari; le terapie intensive, infatti, non registrano un aumento e sono stabili con numeri bassi. Il monitoraggio ha consentito di accertare come solo il 24% dei casi si riferisca a ricoveri “per Covid”, ovvero con sindromi respiratorie tipiche del virus, mentre il restante 76% dei ricoveri riguarda pazienti “con Covid” ovvero ricoverati per altre patologie e risultati positivi al tampone. Il Covid, dunque, ha aggravato le condizioni di salute di pazienti con altre patologie ma non è stata la causa principale dell’ospedalizzazione.

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Incremento ricoveri in linea con risalita dei contagi

«I dati sui ricoveri registrati negli ospedali sentinella - precisa Fiaso - sono in linea con l’incremento dei contagi pari al 30% indicato dal Ministero della Salute: è il segnale che non bisogna abbassare la guardia».

Età media dei ricoverati è 77 anni

L’età media dei pazienti «che arrivano in ospedale è di 77 anni e la campagna di somministrazione della dose stagionale di vaccino anti Covid tra gli ultra sessantenni è ferma al 4%. Nelle prossime settimane ci attendiamo una maggiore circolazione dei virus respiratori, occorre ancora una volta rinnovare, soprattutto ad anziani e fragili, l’invito alla vaccinazione con la chiamata attiva da parte dei medici di medicina generale» conclude Fiaso

Andreoni: crescono valori ma solo 5% anziani e fragili vaccinato

«Stiamo vedendo negli ospedali un aumento dei casi Covid e dei ricoveri. Un trend che crescerà, come abbiamo visto anche lo scorso anno, fino al picco a dicembre-gennaio. Quindi aspettiamoci settimane di valori Covid in risalita. È la storia del Sars-CoV-2. A gennaio-febbraio 2022 ci fu il picco di ricoveri e decessi, allora era passato meno tempo dai richiami per le vaccinazioni. Oggi la situazione è diversa, i dati ci dicono che sono stati fatti 850mila vaccini anti-Covid ma la platea degli over 60 tra anziani e fragili candidabili all’immunizzazione è di circa 18 milioni. Quindi siamo al 5% di copertura, un dato che crea chiaramente delle preoccupazioni soprattutto per l’impatto che potrà esserci sugli ospedali. Per ora basso in termini assoluti ma nelle prossime settimane salirà». Così all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di Malattie infettive e tropicali (Simit) e professore di Malattie infettive all’Università Tor Vergata di Roma, commentando il monitoraggio degli ospedali sentinella della Fiaso


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