
Borsa: Europa debole alla vigilia di elezioni Usa, a Milano (+0,1%) giu' l'energia
Brent -6,5% torna sotto i 110 $/barile, giu' anche il gas (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 02 nov - Le Borse europee iniziano il mese di novembre all'insegna della prudenza mentre l'attenzione del mercato continua a concentrarsi sui titoli tech, colpiti da un pesante sell-off nell'ultimo periodo a causa del perdurare dei dubbi sulla tenuta del settore dell'intelligenza artificiale. In questo senso, alcune indicazioni potrebbero arrivare dai conti di Apple e Palantir (oggi) e di Super Micro Computer (domani), mentre prosegue a pieno ritmo la stagione delle trimestrali su entrambe le sponde dell'Atlantico. Cosi' il Ftse Mib di Milano resiste e avanza dello 0,1%, sopra la parita' anche l'Ibex di Madrid (+0,5%), mentre sono piu' deboli il Cac di Parigi (-0,2%), il Dax di Francoforte (-0,26%), l'Aex di Amsterdam (-0,09%) e il Ftse 100 di Londra (-0,33%).
Market Mover della settimana saranno le elezioni statunitensi di meta' mandato domani, il cui esito potrebbe contribuire a determinare la capacita' del presidente Trump di portare avanti le sue priorita' legislative o se un governo diviso portera' a una situazione di stallo.
Sull'azionario, a Piazza Affari toniche le banche con UniCredit (+1,3%) e FinecoBank (+1%) in prima fila. Acquisti anche su Campari (+1,2%) e St (+0,8%), nonostante a Tokyo Kioxia Holdings abbia perso fino al 17% dopo una guidance prudente che ha alimentato i timori di un rallentamento della crescita della domanda legata all'intelligenza artificiale.
Bene Nexi (+1%) che, in partnership con Deutsche Telekom, e' stata selezionata dalla Bce come uno dei due Network Service Provider per l'euro digitale. In coda gli energetici, penalizzati dal calo dei prezzi di petrolio e gas: A2A cede il 4%, Hera l'1,3%. Giu' anche Prysmian (-1,1%) con Deutsche Bank che ha tagliato il target price a 163 euro dai 167 euro precedenti.
Sul valutario, si rafforza l'euro con il cambio euro/dollaro a 1,1199 (da 1,1162 venerdi' in chiusura). La moneta unica vale anche 176,62 yen, mentre il cross dollaro/yen e' a 157,71. Ancora in calo il bitcoin a 77.096 dollari, nonostante la ripresa delle attivita' di Binance dopo l'attacco informatico dei giorni scorsi. Sul fronte energetico, le prospettive di un dialogo tra Washington e Teheran, con il presidente Trump che sembra piu' propenso a seguire la linea diplomatica, spingono al ribasso i prezzi delle commodity energetiche. Il Brent cede cosi' il 6,5% a 109,9 dollari al barile (dopo essere arrivato venerdi' vicino ai 118 dollari), mentre il Wti scambia a 100,4 dollari (-3,5%). In calo anche il gas a 100 euro al megawattora (-3,6%).
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(RADIOCOR) 02-11-26 09:27:09 (0163)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN







