
Borsa: cavalca entusiasmo dopo voto Usa ma tech in frenata, Milano +2%
Euro vola a 1,1270 dollari. Giu' gas e petrolio (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 nov - Borse europee a passo di carica, anche se rimangono punti interrogativi sul cambiamento che si profila nella politica americana dopo la schiacciante vittoria dei Dem alle elezioni di midterm.
L'onda blu ha infatti conquistato Camera e Senato, oltre a riportare una vittoria negli storici fortini repubblicani di Texas e North Carolina. Il presidente Donald Trump ha comunque rasserenato gli animi, riconoscendo subito la vittoria e preannunciando una collaborazione con l'opposizione. Parole che hanno fatto invertire la rotta ai future americani: quello sull'S&P 500 sale dell'1% e anche quello sul Nasdaq corre dello 0,7%, a dispetto dei timori che un Parlamento Usa a trazione democratica possa porre maggiori limitazioni all'AI e al processo di build-up delle infrastrutture collegate. Cosi' Milano registra un rialzo del 2,1%, Parigi dell'1,5%, Francoforte dell'1,4% e Amsterdam dell'1%. La migliore e' Madrid (+4,78%), che festeggia un possibile nuovo clima di distensione tra la Spagna e gli Stati Uniti dopo i passati attriti tra il Paese e il presidente americano Donald Trump. Sono in calo anche i rendimenti dei Treasury Usa, con il decennale al 4,92%. La minaccia di Trump di esercitare il veto rafforza la convinzione che a livello internazionale cambiera' poco.
Intanto il mercato accarezza l'ipotesi che possa essere raggiunto un accordo per porre fine al conflitto in Ucraina nel corso del summit in via di preparazione tra il presidente russo Vladimir Putin, il presidente statunitense Trump e il presidente cinese Xi Jinping, sebbene l'Europa e la stessa Ucraina risultino essere i convitati di pietra. In piu', la notizia di ieri sullo stop ai finanziamenti degli Usa verso Israele fa sperare in una trattativa anche in Medio Oriente.
Cosi' anche il petrolio ha da poco imboccato la via del ribasso: il Brent del Mare del Nord arretra dell'1,19% a 102,4 dollari al barile e il Wti dello 0,8% a 95,3 dollari.
Anche il gas cede il 3,7% portandosi sotto i 90 euro, esattamente a 88,19 euro al megawattora. L'euro sta riconquistando posizioni sul dollaro a 1,1270 (da 1,1237 dollari questa marrina e 1,1194 ieri in chiusura).
A Milano le banche sono in allungo con Intesa Sanpaolo in su del 5% e Mps, sua futura sposa se andra' in porto l'opas, in progresso del 4,6%. E' ben intonato anche il risparmio gestito, con Fineco in rialzo di oltre il 4%. Ferrari, dopo la buona performance della vigilia innescata dai conti, frena dell'1,3%. E' debole anche Stellantis (-1,1%). Va male il settore della difesa, con Leonardo giu' di oltre il 2%.
Quanto ai titoli tech, dopo aver cambiato piu' volte direzione di marcia, Technoprobe ha imboccato la via del ribasso e accusa una flessione del 5%, Stmicroelectronics dello 0,8% e Prysmian del 3,7%, risentendo dei dubbi su un eventuale rallentamento della rivoluzione AI negli States.
emi-.
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