
Vivendi: prosegue battaglia con Ue su caso Lagardere, in arrivo nuovo ricorso
Davanti alla Corte di giustizia dell'Unione europea (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 09 giu - Vivendi prosegue la sua battaglia giudiziaria contro i regolatori antitrust dell'Ue per quanto riguarda il caso dell'acquisizione di Lagardere. Il gruppo francese, infatti, presentera' ricorso davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione europea contro la decisione del tribunale della Ue che, respingendo le istanze della media company, ha ritenuto che non fosse stata dimostrata l'illegittimita' della richiesta di informazioni da parte della Commissione europea sull'operazione di acquisizione. Per i giudici europei, cioe', l'antitrust Ue ha la facolta' di richiedere comunicazioni relative alle aziende coinvolte per verificare la conformita' alle regole sulle fusioni. Tale sentenza, si legge nella nota di oggi, "non impone alcuna sanzione a Vivendi e non pregiudica l'esito del procedimento di merito avviato nel 2023 dalla Commissione europea in merito all'acquisizione del controllo del gruppo Lagardere". Vivendi "presentera' ricorso contro tale sentenza dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea. A tal proposito, Vivendi ricorda che l'11 aprile 2024 la Corte di Giustizia si era pronunciata a suo favore sia contro il tribunale dell'Unione europea sia contro la Commissione europea. In ogni caso, Vivendi intende far valere i propri diritti e adottare tutte le misure necessarie per garantire di essere definitivamente scagionata da ogni accusa di illecito nel procedimento avviato dalla Commissione europea".
L'Antitrust Ue aveva avviato una indagine sull'acquisizione di Lagarde're da parte di Vivendi nel 2023. Nel mirino la possibile condotta denominata gun jumping, ovvero l'acquisizione di fatto prima di ottenere l'approvazione da parte delle autorita'.
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