
Borsa: Europa ok nonostante freno petrolio, Milano (+0,6%) riagguanta 50mila pt
Attesa per trimestrali e inflazione Usa (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 12 ott - Le Borse europee scommettono sulle trimestrali americane e chiudono in progresso la prima seduta della settimana, nonostante il freno delle vendite sui titoli tech e il nuovo rialzo del prezzo del petrolio. Gli investitori attendono inoltre la pubblicazione del dato sull'inflazione americana di settembre, in calendario mercoledi', che dara' indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria della Federal Reserve, mentre i titoli di Stato hanno vissuto una giornata tranquilla. Il Ftse Mib di Piazza Affari ha terminato la giornata in progresso dello 0,58% riagganciando 50mila punti (50.035), mentre a Wall Street l'S&P 500 si mantiene vicino ai massimi storici. Tra le blue chip milanesi, Technoprobe (-2,52%) e StMicroelectronics (-2,11%) hanno chiuso in coda al listino seguendo la debolezza del comparto a livello globale (-0,4% il sottoindice Stoxx europeo e -0,8% il Nasdaq a New York). In calo anche Stellantis (-1,26%) al termine di una giornata volatile, mentre gli acquisti hanno premiato Campari (+2,99%), Avio (+2,75%) e Nexi (+2,47%). In generale progresso le banche, nel giorno in cui e' in programma il cda straordinario di Mps (+1,36%), che dovra' fare il punto della situazione dopo il rilancio dell'Opas di Intesa Sanpaolo (+1,11%) e l'annuncio del "no" di alcuni azionisti rilevanti, per una quota superiore a un terzo del capitale, alla strategia difensiva messa a punto dall'a.d. Luigi Lovaglio.
Bper, in particolare, guadagna il 2,18%.
Sul mercato valutario, l'euro si indebolisce sotto quota 1,12 dollari ed e' indicato a 1,1168 da 1,1195 venerdi' in chiusura. La moneta unica vale anche 177,28 yen (da 177,26), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 158,72 (da 157,59). Sul fronte energetico, e' in rialzo come detto il prezzo del petrolio, mentre il mercato valuta la situazione in Ucraina, dove la tregua sugli asset dell'energia annunciata dal presidente americano Donald Trump non sembra avere trovato riscontri concreti, e in Medio Oriente. Il future novembre del Wti guadagna l'1,86% a 93,56 dollari al barile, mentre il contratto di dicembre per il Brent sale dell'1,89% a 106,70 dollari. In progresso del 3% a 83,9 euro al megawattora il gas naturale ad Amsterdam.
Ppa-.
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(RADIOCOR) 12-10-26 17:43:03 (0473)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN







