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Borsa: Europa nella morsa di trimestrali e tech Usa, Milano strappa un -0,1%

Petrolio in recupero, euro sopra 1,164 dollari (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 13 nov - Le Borse europee archiviano una seduta in negativo, con Milano unica a resistere, mentre il resto del Vecchio continente fa i conti con la trimestrali, e non solo. Smaltito l'entusiasmo per la fine dello shutdown Usa piu' lungo della storia, adesso spingono ancora verso il basso i listini i dubbi su una possibile bolla dell'AI, con il Nasdaq che cede terreno a Wall Street e mantiene alta la volatilita' sul tech. Intanto, come dicevamo, la firma di Donald Trump sul pacchetto di spesa ha riaperto il governo federale dopo 43 giorni di blocco, per la conclusione di una crisi che 'non poteva essere accolta piu' favorevolmente' nei giorni scorsi dai mercati, commenta in una nota Vladimir Gorshkov di State Street Investment Management. 'La Fed terra' la sua ultima riunione dell'anno a dicembre, e sia i mercati sia la banca centrale apprezzeranno una maggiore chiarezza sullo stato dell'economia statunitense' aggiunge Gorshkov. In questo quadro il Ftse Mib ha chiuso a -0,1%. Deboli anche Parigi (-0,1%) e Madrid (-0,3%), mentre Francoforte cede l'1,4%, Amsterdam lo 0,7%, e l'Euro Stoxx 50 lo 0,8%. Anche Londra ha lasciato sul terreno l'1,1%, appesantita dai dati su Pil e produzione industriale che confermano il rallentamento della crescita.

A Piazza Affari riflettori sul tonfo di Azimut (-10%), penalizzata dai rilievi emersi dall'ispezione di Banca d'Italia su Azimut Capital Management Sgr, nell'ambito del progetto delle nuova banca fintech Tnb. Sul fronte opposto, acquisti su Leonardo (2,3%) e Hera (2,8%), promossa dopo conti oltre le attese. Bene anche le banche con Mps (2%) che continua il suo rally, e Banco Bpm (+1,6%). Positiva anche Generali (1,4%), sostenuta da conti dei nove mesi. Healthcare e lusso hanno invece scontato qualche presa di beneficio, con vendite su Recordati (-2,5%), Brunello Cucinelli (-3,1%), Campari (-2%) e Ferrari (-2%).

Sul fronte delle materie prime, i future di gennaio sul Brent in rialzo a 63,2 dollari al barile (+0,7%), mentre il Wti di dicembre segna 58,9 dollari (+0,8%). Per l'oro il contratto spot e' sui 4.207 dollari l'oncia (+0,3%). Gas Ttf in flessione dell'1,5% a 30,4 euro al Mwh, mentre il Bitcoin si attesta a 101.300 dollari (-0,6%). Sul valutario l'euro e' in area 1,1647 dollari (1,1594 la chiusura di ieri), scambiando anche a 179,7 yen (da 179,4), mentre il cambio tra il biglietto verde e la divisa nipponica si e' attestato a 154,3 (da 154,7).

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