
*** Europa: Fmi, basta un piccolo shock e puo' finire in recessione
Mercato frammentato frena crescita delle imprese (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bangkok, 16 ott - L'Europa continua a soffrire per la sua debolezza intrinseca, una bassa crescita potenziale e anche un ulteriore piccolo shock puo' provocare una recessione. Il rapporto sull'Europa del Fondo Monetario internazionale, diffuso oggi, non fa sconti: l'Europa e' oggi meno resiliente e anche quando i prezzi energetici saranno rientrati nel loro alveo naturale dovra' continuare a fare i conti con i suoi problemi. La lista dell'istituzione di Washington non cambia molto rispetto al passato con l'aggiunta dell'attualita' fatta da 'pressioni sulla spesa pubblica e la risalita dei rendimenti sovrani'.
La lista che si conferma e' quella delle debolezze strutturali secondo il Fondo: la scarsa produttivita', che riflette una carenza in termini di dimensioni e innovazione.
'Un tempo l'Europa si collocava alla frontiera globale della produttivita', ma ha progressivamente perso terreno. Sebbene siano in corso alcuni tentativi di riforma - si legge nel rapporto del Dipartimento europeo - il mercato unico Ue resta ancora incompleto e la presenza di barriere nazionali rende piu' difficile per le imprese adattarsi, accrescere le proprie dimensioni e accedere a un mercato piu' ampio'.
Ggz.
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