
Borsa: Europa rallenta ma resta positiva a meta' giornata, Milano +0,6%
Rimbalza Leonardo (+3,9%). Attesa per dati lavoro Usa (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 20 nov - Mattinata positiva per le Borse europee, galvanizzate dai conti e dalle prospettive annunciate da Nvidia (+4,9% nel pre mercato a Wall Street), che alleviano i timori su una bolla dei titoli legati all'intelligenza artificiale. I listini tuttavia hanno perso slancio rispetto ai massimi dell'avvio mentre si avvicina la pubblicazione del dato sul mercato del lavoro americano di settembre dopo il rinvio dovuto allo shutdown.
Gli investitori valuteranno con attenzione lo stato di salute dell'economia Usa anche per avere indicazioni sulle prossime mosse della Federal Reserve, mentre sembra farsi meno probabile un nuovo taglio dei tassi di interesse in dicembre.
Tornando all'Europa, a meta' giornata il Ftse Mib di Piazza Affari sale dello 0,62%, Francoforte dello 0,77%, Parigi dello 0,44%, Londra dello 0,52% e Amsterdam dello 0,3%. Tra i principali titoli milanesi, recupera terreno Leonardo (+3,96%) dopo la debolezza della vigilia. Acquisti anche sulle utility, con Hera a +1,86% e A2a a +1,62%, e sulle banche, guidate dal +1,45% di UniCredit. In coda invece Stellantis (-2,58%) e St (-2,13%), che non riesce ad approfittare di un recupero dei titoli tech (+0,84% il sottoindice Stoxx continentale), che a sua volta appare comunque raffreddato rispetto all'avvio. Al di fuori del paniere principale si mettono in luce Cir (+6,99%) e Sogefi (+5,97%) all'indomani dell'annuncio dell'accordo che portera' la holding della galassia De Benedetti a riprendere il controllo integrale di Kos.
Sul valutario, euro/dollaro poco mosso a 1,1515 da 1,1530 ieri in chiusura. Il biglietto verde si rafforza a 157,51 yen (da 156,50), mentre le preoccupazioni sulla spesa pubblica giapponese fanno scivolare la divisa nipponica anche a 181,39 per un euro (da 180,73). Il Bitcoin recupera terreno e vale 91.831 dollari (+1,55%).
Sul fronte energetico, in rialzo il prezzo del petrolio con il future gennaio del Wti a 59,80 dollari al barile (+0,61%) e il contratto di pari scadenza del Brent a 64,06 dollari (+0,87%). In progresso dello 0,6% a 31,1 euro al megawattora il prezzo del gas naturale ad Amsterdam. In discesa, infine, il contratto spot sull'oro, che cede lo 0,4% a 4.061 dollari l'oncia.
Ppa-.
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