
Borsa: Europa contrasta a meta' seduta, a Milano (-0,4%) giu' le banche
Svetta Leonardo (+2,7%). Tornano le vendite sull'oro (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 ott - Proseguono contrastate le Borse europee a meta' seduta, mentre il mercato continua a guardare alla stagione degli utili che va avanti in entrambe le sponde dell'Atlantico. Il Ftse Mib di Milano, dopo un'apertura in leggero rialzo, ora cede lo 0,37%. Sotto la parita' anche il Cac di Parigi (-0,2%) e il Dax di Francoforte (-0,1%). Segno piu' per il Ftse 100 di Londra (+0,9%) - con l'inflazione che a settembre e' rimasta stabile nel Regno Unito - per l'Ibex di Madrid (+0,5%) e per l'Aex di Amsterdam (+0,2%). Occhi puntati anche sulle tensioni commerciali tra Usa e Cina, con il presidente Donald Trump che ieri ha dichiarato che l'incontro con il suo omologo cinese Xi Jinping potrebbe non esserci, e sulla guerra in Ucraina. Se ieri Trump ha parlato di un rinvio dell'incontro con Vladimir Putin a Budapest, oggi il Cremlino ha fatto sapere che i preparativi 'continuano'.
Sull'azionario milanese, intanto, Leonardo svetta a +2,7%, grazie alla stretta sulla maxi alleanza spaziale con Thales (+2,4% a Parigi) e Airbus (+0,9%) di cui si attende l'ufficializzazione. Ma sono le trimestrali a dettare gli andamenti dei titoli. UniCredit cede l'1,5% nonostante i conti dei primi nove mesi vedano un utile record a 8,75 miliardi. Il ceo, Andrea Orcel, ha specificato che operazioni di M&A in Italia non sono probabili nel breve termine. Le vendite su UniCredit si allineano a quelle dell'intero comparto bancario (-1% il Ftse Italian all-share di settore) alla luce dell'aumento della pressione fiscale prevista dalla Legge di Bilancio. Prese di beneficio, dunque, su Popolare di Sondrio (-3%) e Bper (-2%). Giu' anche St (-2,5%) in scia ai conti di Texas Instruments (-7,6% nel premarket a Wall Street) con margini sotto le attese e una guidance per il trimestre in corso deludente. Fuori dal paniere principale tonfo di NewPrinces (-17,3%) nel giorno in cui ha reso noto il prezzo per la quotazione a Londra della controllata Prices Group.
Sul valutario, l'euro perde terreno e scambia a 1,1587 per un dollaro (da 1,1611 di ieri). La moneta unica vale anche 175,88 yen (da 176,19), mentre il cross dollaro/yen e' a 151,78 (da 151,75). Seduta volatile per l'oro, che dopo un avvio in rialzo torna a scendere: il contratto spot scambia a 4.059 dollari l'oncia (-1,6%), mentre quello future vale 4.073 dollari (-0,88%). Sul fronte energetico, in rialzo il petrolio con il Brent a 62,12 dollari al barile (+1,3%) e il Wti a 58 dollari (+1,4%). In lieve calo il gas sui 32 euro al megawattora (-0,6%).
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(RADIOCOR) 22-10-25 13:01:44 (0394)NEWS,ENE 3 NNNN







