
Fisco: Carbone, Agenzia entrate non usa AI generativa, Grande fratello non esiste
'Algoritmi progettati per garantire contraddittorio' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 25 nov - "L'Agenzia delle entrate, nelle proprie attivita' di analisi e rischio e controllo, non utilizza l'intelligenza artificiale di ultima generazione, quella generativa. Ogni scelta viene compiuta tenendo conto delle esigenze del bilanciare l'efficacia operativa con il pieno rispetto della normativa di riferimento". Lo ha puntualizzato il direttore dell'Agenzia delle entrate, Vincenzo Carbone, intervenendo a Montecitorio al convegno 'I sistemi informativi del fisco per il contrasto all'evasione fiscale - Nuovi strumenti e tutela del contribuente'. "Voglio rassicurare - ha aggiunto - che l'avanzamento tecnologico, l'uso dell'intelligenza artificiale da parte dell'Agenzia delle entrate non si accompagna ad alcuna contrazione dei diritti dei cittadini italiani".
Carbone ha quindi sottolineato: "Nonostante le diverse precisazioni fornite nel tempo, mi capita ancora di leggere espressioni come 'algoritmo antievasione', oppure di 'Grande fratello fiscale', che piu' della realta' mi sembra si parli di fantascienza". E ha ribadito, "per far luce su tante inesattezze" che "l'idea molto suggestiva che ci possa essere un pulsante da schiacciare e emettere degli avvisi di accertamento, avere una lista degli evasori, e' un'idea fantasiosa. Non esiste la macchina che ci consenta di tirarla fuori. E per fortuna non esiste". Il direttore ha quindi spiegato: "Gli algoritmi utilizzati sono progettati per essere spiegabili, non discriminatori e trasparenti, cosi' da evitare errori o iniquita' e rispettare gli obblighi previsti dalla legislatura tributaria, garantire ai contribuenti un contraddittorio preventivo effettivo ed informato".
Bof.
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