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Borsa: Europa stretta tra pressioni tech e nuovo rally greggio, Milano -0,5%

Londra record in controtendenza, attesa per la Fed (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 29 lug - Archiviano una seduta in ordine sparso le Borse europee, strette tra l'ennesima ondata di volatilita' nel settore dei semiconduttori, in parte innescata dai timori relativi alla concorrenza cinese, e la nuova escalation in Medio Oriente, che ha fatto ancora schizzare i prezzi dell'energia. I contratti sul Brent per settembre riagganciano cosi' quota 91 dollari al barile, in rialzo di oltre l'8%, mentre il Wti di pari scadenza e' sugli 85,5 dollari (+7,9%). Galoppa anche il gas naturale europeo, che si porta sui 60,5 euro al megawattora, in rialzo del 4,7%.

Il Ftse Mib di Milano termina le contrattazioni a -0,49% mentre, tra gli indici europei, si distingue in controtendenza il Ftse 100 di Londra (+0,33%), che ha registrato un nuovo massimo intraday a quota 10.900,2, sempre piu' prossimo agli 11.000 punti e a un soffio dal massimo storico in chiusura di 10.910,55 punti registrato a fine febbraio. A premiare l'indice di riferimento londinese, oltre che una buona tornata di trimestrali, e' la relativa bassa esposizione ai titoli tecnologici, sotto pressione in altre parti del mondo.

Le vendite sul comparto tech sono partite ancora una volta dall'Asia, dove la trimestrale record del colosso sudcoreano Sk Hynix non e' bastata a rassicurare gli investitori sull'andamento degli investimenti per l'AI (-10,6% il titolo a Seul). 'Il forte crollo del mercato azionario sudcoreano e' un esempio da manuale di cosa accade quando un posizionamento concentrato incontra la leva finanziaria' spiega Lale Akoner, global market strategist di eToro. 'Gli investitori al dettaglio avevano accumulato un'esposizione concentrata su Samsung Electronics e SK Hynix attraverso prodotti a leva.

Una volta che questi titoli hanno iniziato a scendere, le vendite forzate e i meccanismi degli ETF a leva hanno amplificato il calo, trasformando una correzione in una flessione di mercato molto piu' violenta'. Intanto, i riflettori si spostano a Wall Street, dove - a mercato chiuso - gli investitori monitoreranno le trimestrali dei colossi Microsoft e Meta.

Passando all'azionario milanese, a dettare gli scambi e' soprattutto la stagione degli utili. In cima al listino spicca Eni (+7,09%), che beneficia, oltre che dei nuovi rincari del greggio, dalla guidance migliorata, dai dati sopra le attese e dalla prospettiva di una cedola straordinaria. Acquisti su Nexi (+3,42%) dopo i conti e la conferma della guidance. Ben comprata anche Stellantis (+4,2%), in una seduta positiva per tutto il comparto auto europeo e alla vigilia della trimestrale. Poste (-0,87%) non riesce a tenere i guadagni, nonostante la promozione di Citi che ha alzato il target da 24,40 a 28,60 euro. In coda al listino Italgas (-4,54%) e Lottomatica (-4%), debole St (-3,55%) in scia all'andamento del settore. Poco mossa Intesa Sanpaolo (-0,4%) dopo la trimestrale.

Sullo sfondo resta l'attesa per la decisione della Fed sui tassi d'interesse, in arrivo questa sera. Sul valutario, il biglietto verde si prende cosi' una pausa dai recenti rialzi, con l'euro/dollaro fermo a 1,138 (da 1,139 ieri in chiusura) in attesa del verdetto dall'istituto di Washington.

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