50 Best Restaurant, ecco la lista dal 51 al 100. Bartolini con il Mudec unica new entry italiana
Lo chef con12 stelle Michelin debutta in classifica all’85esimo posto. Solo quattro i nuovi ingressi europei. I primi 50 posti saranno presentati il 20 giugno a Valencia
di Emiliano Sgambato
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In attesa di conoscere il primi 50 ristoranti al mondo, lista che sarà presentata il 20 giugno a Valencia, The World’s 50 Best Restaurants svela oggi la classifica dei migliori al mondo del 2023 dalla posizione 51-100. Per la prima volta il ristorante Enrico Bartolini al Mudec di Milano, già tre stelle Michelin, entra in classifica al numero 85 ed è l’unica insegna italiana nei posizionamenti tra 51 e 100 di questo ranking globale della ristorazione, mentre la new entry più alta nella classifica 51-100 è Mérito, Lima, al 59esimo posto.
L’elenco 51-100 include 12 new entry da 11 diverse città, da Quito e Panama City, da Istanbul a Parigi. Con 21 ristoranti presenti in classifica, l’Europa guadagna quattro nuovi ingressi: oltre al Mudec di Bartolini, Kei a Parigi (93); Ceto, l’ultima apertura dello chef Mauro Colagreco a Roquebrune-Cap-Martin (95) e il ristorante Ricard Camarena Restaurant, situato nella città ospite di Valencia (96).
Oltre i 21 europei, l’elenco “51-100” include 15 ristoranti asiatici, 21 dall’Europa, 6 dal Nord America, 5 dal Sud America e tre dal Medio Oriente & Africa.
L’elenco 51-100 della 21esima edizione della premiazione, promossa da S.Pellegrino & Acqua Panna è il risultato dei voti di 1.080 esperti indipendenti che appartengono al mondo della gastronomia, da chef e giornalisti di fama internazionale a gastronomi itineranti che danno forma alla classifica completa del The World’s 50 Best Restaurants 2023 che sarà svelata in Spagna tra meno di due settimane.
«Un tale riconoscimento è un'iniezione di stimoli e di entusiasmo per tutto il team di lavoro – ha commentato Enrico Bartolini – sono felice di collaborare con molti giovani in cucina, ma anche in sala, che ogni giorno portano il loro cuore nel ristorante. È per questa ragione che desidero condividere questo risultato con le persone che quotidianamente, con costanza e impegno, supportano ogni dettaglio del lavoro, dagli ingredienti, alla tecnica e soprattutto al coinvolgimento emotivo di donne e uomini che amano la gastronomia italiana».
Un grazie speciale va poi a Milano: «È una città che ci ha messo in luce insieme al Museo delle Culture con la terza stella Michelin e gli ospiti che arrivano da tutto il mondo sono i grandi protagonisti che amiamo ascoltare», ha detto Bartolini.



