The alarm

In Italy 6 million with psychiatric and neurological disorders, but too many departments in treatment

Disparities in access to care are mainly caused by age, place of residence, cultural barriers and socio-economic situation

by Health Review

(Adobe Stock)

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There are still too many inequalities in access to care for the more than 3.5 million Italians living with psychiatric disorders and 2.5 million suffering from neurological diseases. These are important numbers, which highlight the urgency of interventions aimed at bridging the gaps and disparities mainly caused by age, place of residence, cultural barriers and socio-economic situation. This, but also waiting lists, the need for early diagnosis, the need for more structured care paths, childhood and adolescent disorders, rare neurological diseases and acceptance of chronicity, was discussed at the event 'Brain Health Inequalities - Ideas and strategies to leave no-one behind', promoted by the biopharmaceutical company Lundbeck Italia and Triennale Milano on the occasion of the 24th International Inequalities Exhibition.

The differences within the system

“Regione Lombardia sta lavorando con grande impegno per tradurre le risorse del Pnrr in servizi concreti per i cittadini - spiega Emanuele Monti, Presidente Commissione Welfare Regione Lombardia -. In particolare, la sanità territoriale rappresenta una priorità: le Case e gli Ospedali di Comunità, insieme allo sviluppo della telemedicina, consentiranno di avvicinare le cure alle persone e ridurre i divari nell'accesso. Per quanto riguarda le patologie neurologiche e psichiatriche, il nostro obiettivo è rafforzare la presa in carico multidisciplinare, favorendo la continuità assistenziale tra ospedale e territorio. La digitalizzazione rappresenta inoltre un'opportunità straordinaria per condividere dati, ottimizzare i percorsi clinici e garantire equità di accesso. Crediamo molto anche nella formazione degli operatori e nell'integrazione tra servizi sanitari e sociali. In questo modo vogliamo promuovere una salute del cervello più equa, diffusa e sostenibile per tutti”. “Quando si parla di

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Early diagnosis is crucial in psychiatric diseases

“La diagnosi precoce delle malattie psichiatriche è fondamentale, in particolar modo nei minori – aggiunge Bernardo Dell'Osso, Professore Ordinario di Psichiatria, Università Statale di Milano; Direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze, ASST Fatebenefratelli-Sacco –. A 5-6 anni possono già emergere i primi segnali di autismo o ADHD, a 13-14 anni possono iniziare a manifestarsi i sintomi dei disturbi di personalità, i primi episodi indicativi di disturbi dell'umore e d'ansia oltre ai primi comportamenti di abuso di sostanze e i sintomi prodromici dei disturbi psicotici. A16-17 anni gli adolescenti possono già entrare in fasi particolarmente delicate per l'esordio di condizioni psichiatriche più complesse. Per questo è essenziale che le famiglie siano sensibilizzate e accompagnate: spesso sono i genitori, gli insegnanti o gli psicologi scolastici i primi a cogliere i segnali di disagio e malessere psichico, cercando d' indirizzare i giovani verso i servizi più adeguati. Prevenzione

The challenges against inequalities in neurology

“In neurologia la disparità di accesso alle cure resta una delle sfide più rilevanti: la possibilità di ricevere una diagnosi precoce, di essere trattati in una Stroke Unit o di accedere a farmaci innovativi per sclerosi multipla, Parkinson o Alzheimer varia ancora troppo a seconda della regione, della provincia o persino della condizione socioeconomica dei pazienti – sottolinea Alessandro Padovani, Presidente SIN, Società Italiana di Neurologia –. A questa disomogeneità si aggiunge la difficoltà di riconoscere tempestivamente le malattie neurologiche nelle persone già affette da altre patologie somatiche o mentali. Il Decreto Ministeriale 77 del 2022 ha ridefinito l'assistenza sanitaria territoriale in Italia offrendo una cornice importante, ma serve tradurre le intenzioni in pratica, con reti neurologiche integrate tra ospedale e territorio capaci di garantire continuità di cura soprattutto ai cronici e ai fragili. Occorre un'alleanza forte con psichiatria, geriatria, riabilitazione e m

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