Economia della salute
Cuore: nuove terapie, diagnosi più precise e cure meno invasive
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Dalla tazzina di caffè al pisolino: i piccoli rituali che fanno bene
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Matters of the Heart
Capire, prevenire, curare. Ecco le parole chiave di questa guida che vuole essere un aiuto per conoscere il cuore, comprendere i fattori di rischio, orientarsi nella prevenzione e capire come stanno cambiando diagnosi e cure. Di seguito, dunque, le domande principali che in tanti si sono fatti almeno una volta perché alle prese direttamente con un problema o perché un amico o un familiare presenta un possibile disturbo o un sintomo di una patologia cardiovascolare. Ecco alcuni esempi di questi interrogativi: quanto contano genetica, sesso ed età nel determinare la salute cardiovascolare? Quali sintomi meritano attenzione e quali, invece, non devono creare inutili preoccupazioni? Quali controlli sono davvero utili nelle diverse età della vita? E ancora: come cambia la terapia in base alle caratteristiche di ogni paziente? Come stanno cambiando diagnosi, monitoraggio e cura delle malattie cardiovascolari? E infine gli smartwatch, i sensori e la telemedicina quanto possono aiutarci davvero?A queste domande e a tante altre - ventiquattro in tutto - rispondono le indicazioni che sono state messe a punto con la preziosa collaborazione dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri e della Società Italiana di Cardiologia. Si tratta di voci autorevoli che possono aiutare i tantissimi che soffrono di una delle varie malattie cardiovascolari – responsabili del 44% dei decessi in Italia - per riconoscere gli eventuali sintomi, non sottovalutarli, e capire come vanno trattati con il ricorso, per esempio, a un’assistenza medica specialistica che oggi è in grado di dare risposte sempre più efficaci. Ma quello che emerge sempre dalle indicazioni degli esperti è come sia diventata sempre più cruciale la prevenzione. Che non è più solo quella tradizionale fatta di stili di vita corretti, alimentazione sana e movimento, ma anche di una prevenzione sempre più mirata e personalizzata e tagliata su misura di ogni paziente in base alla sua mappa del rischio cardiovascolare.
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