Starship, lanciato il nuovo razzo di Elon Musk. Fatto esplodere dopo 12 minuti
Dopo il tentativo naufragato lo scorso aprile il razzo futuribile destinato al pianeta rosso ha effettuato un nuovo test
di Mara Monti
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Il nuovo razzo di SpaceX è partito dal Texas meridionale per un volo di prova sabato, sette mesi dopo il primo tentativo. Progettato per raggiungere la Luna e Marte, il razzo di Elon Musk è esploso alcuni minuti dopo il decollo. Tre minuti dopo il lancio Starship si era separata con successo dal booster. Quindi il booster è esploso; il secondo stadio ha proseguito il volo, ma prima che Starship potesse raggiungere l’orbita, il centro di controllo di SpaceX ha perso i contatti e circa 12 minuti dopo la navetta è stata fatta esplodere.
Starship è il razzo più grande e potente mai costruito. Il suo primo volo, in aprile, è durato quattro minuti e il relitto si è schiantato nel golfo. Da allora, l’azienda di Elon Musk ha apportato decine di miglioramenti al booster e ai suoi 33 motori, nonché alla rampa di lancio.
Il lancio è stato ritardato di un giorno e a comunicarlo è stato il fondatore di SpaceX, Elon Musk, con un annuncio su X spiegando che è necessario sostituire una delle alette che permettono le manovre del razzo durante la discesa a Terra.
«Dobbiamo rimpiazzare un attuatore a griglia, quindi il lancio è posticipato a sabato», ha scritto su X Musk.
Il razzo, il più potente mai realizzato, avrebbe dovuto fare il suo secondo test di volo venerdì 17 novembre alle 14 ore italiane partendo dalla base di SpaceX a Boca Chica, nel Sud del Texas, ma è stato rinviato di 24 ore, sempre alle 14 ora italiana, con una finestra di lancio di circa 20 minuti. Il test prevede il decollo del razzo e successivamente il rientro controllato del primo stadio, il booster, mentre lo stadio superiore, la navetta Starship, dovrebbe raggiungere lo spazio e quasi completare un’orbita del pianeta inabissandosi poi in mare al largo delle Hawaii.


